La rosa, simbolo di poesia

Poesia sulla rosa
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Una rosa non ha bisogno di predicare. Si limita a diffondere il proprio profumo (Mahatma Gandhi)

Rosa rossa pegno d’amore, rosa rossa malaspina…cantava Fiorella Mannoia in coppia con il compianto Pierangelo Bertoli, simbolo d’amore per il colore rosso dei petali o di dolore a causa delle spine… Anche se l’etimologia dall’antico persiano v’râd nel duplice significato di germogliare/essere flessibile o dal celtico rhood/rhuud rosso rispecchia le sue caratteristiche botaniche, in realtà per noi è da sempre l’incarnazione dell’amore verso la persona amata, proprio come gli antichi Greci e Romani, che la consideravano sacra ad Afrodite, dea del sentimento. Inoltre è legata pure all’amore parentale: nell’antica Roma, infatti, si celebravano i Rosalia, cristianizzati successivamente nella Pasqua delle Rose, in cui tutti gli estinti venivano ricordati col dono di una rosa sulla tomba.

Le spine, che ci provocano molto dolore, sono accostate al ricordo del Peccato Originale ma non è ben chiaro il motivo ed i pareri sono discordanti; più comprensibile, invece, il nesso con il martirio dei Santi, in cui esse rievocano gli strumenti di tortura usati sui martiri; il bocciolo ha conservato, al contrario, un significato erotico: la verginità, rappresentata da esso, si dischiude quando il fiore si apre. Infine, non può mancare la politica: la rosa rossa, infatti, è la passione in una causa sociale, tipica di alcuni partiti politici internazionali. Questa bellezza della natura è stata cantata da numerosi intellettuali, tra cui lo scrittore che conosceremo oggi.

Bruno-Cristillo-Fotografo
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Terrazza Leuciana
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Un poeta regista

Nel vasto panorama poetico partenopeo voglio ricordare Nazzareno Bromuro detto Reno. Anche in lui, come per Eduardo de Filippo ed Eduardo Scarpetta, la passione per il teatro si unì a quella per la poesia. Il suo nome è famoso per Il vaso dei sogni perduti del 1956. È stato il fondatore del Centro Sperimentale per un Teatro neorealista e dell’Associazione Internazionale Artisti Poesie della Vita. Ha scritto diverse sillogi poetiche, Note e Motivi (1955), Il canto dell’usignuolo (1971), Occhi che non capivano (1975), Senza levatrice (1983), Se m’addormento (1986); Camminare cantando (1989), Poesie della Vita (1991), Narciso e la totalità dell’esistere nella poesia di G. Selvaggi (1986), che ancora sono in circolazione.

La poesia della rosa

La rosa è il titolo di una sua poesia in versi liberi:

Rosa
Sei tanto bella, Rosa,
sei la rosa più splendida
degli umani roseti.
Felice il tuo giardino,
nel tuo fulgore stupendo.
Io t’ho amato, ma oggi
penso che solo è bene
goderti nel mistero
della Bellezza pura.
Ma tanto bella, Rosa
ti sogno qualche volta
anche pietosa e buona…

A livello stilistico, abbiamo la personificazione del fiore, con lettera maiuscola e indicata con pronomi ed aggettivi possessivi; le allitterazioni, le consonanze, l’anadiplosi o ripetizione di un concetto in due versi vicini (Rosa, rosa), l’analessi (io t’ho amato ma oggi penso che), l’anastrofe (umani roseti), l’antonomasia (Rosa indica sia il fiore sia una eventuale donna amata dal poeta), l’apostrofe (Io t’ho amato; Ma tanto bella, Rosa), l’endiadi (pietosa e buona).

La rosa, elogiata ripetutamente senza banalità, ingentilisce sì il giardino che l’accoglie ma genera nell’animo del poeta una profonda tristezza: il suo amore, infatti, non la può raggiungere, tanto distante ed inavvicinabile è la sua ineffabile Bellezza (in lettera maiuscola perché indica la personificazione del concetto reso quasi divino). Solo in sogno lo scrittore può finalmente accarezzarla, perché il suo animo la trasforma in pietosa e buona, quasi umana, immagine ben lontana dalla reale freddezza di questo fiore. Questa raffigurazione ci riporta un po’ al linguaggio dei fiori: cosa simboleggia una rosa quando la regaliamo? Amore, offesa, perdono, irraggiungibilità? Indica una donna che vogliamo rendere più divina, così come i nostri occhi la vedono? O più umana, perché la vediamo troppo distante, proprio come una divinità irraggiungibile? Prima di regalare una rosa, quindi, cercatene il giusto significato e spiegatelo alla vostra fidanzata…sarà contenta del dono ricevuto! Alla prossima.