La sociologa Annamaria Rufino dell’Università di Caserta a RaiNews24 sul tema della paura da Coronavirus

Annamaria Rufino a RaiNews24

Ieri pomeriggio la professoressa Annamaria Rufino, docente di “Sociologia Giuridica della Devianza e del Mutamento Sociale” presso l’Università degli Studi “Luigi Vanvitelli” di Caserta, è intervenuta negli studi di RaiNews24, ospite della trasmissione NewsRoomItalia condotta da Paolo Poggio, per esprimere il suo punto di vista sull’insicurezza e la paura generati dal Coronavirus.

“Informarsi per capire in che direzione va il mondo rispetto ad un momento di grande emergenza come quello che stiamo vivendo è un fatto fisiologico – ha dichiarato la Rufino – sono solo pochi giorni che è esplosa l’attenzione su questo problema del contagio da coronavirus in Italia e la densità e l’intensità di informazioni è enorme rispetto a quello che normalmente è il fabbisogno di informazione del cittadino comune.”

La trasmissione integrale si può visionare nel video che segue:

“E’ chiaro che questo avviene in genere in tutti i momenti di grande emergenza, però è anche vero che il nostro Paese ha vissuto lunghe epopee di trasmissione di comunicazione della paura e della insicurezza.  Noi veniamo – ha proseguito la professoressa – anche da altre esperienze non troppo lontane, pensiamo per esempio al terrorismo. Questo prova che questi momenti emergenziali mostrano una grande fragilità istituzionale della comunicazione istituzionale. Quindi è normale che il cittadino sia bulimico nei confronti di questa informazione. Tuttavia, bisogna prevenire il rischio della spettacolarizzazione della comunicazione, perché l’abbiamo vissuto in passato con altre vicende di cronaca.”

“Tempo fa mi sono occupato della “tossicità mediatica” per capire – ha aggiunto la sociologa – come queste informazioni possono essere già loro causa di contagi. Il contagio in se non ha uno status proprio, una sua organizzazione, una sua strutturazione, ma è tale solo se si attiva. Lo stesso vale per la comunicazione tossica.”