La solitudine degli anziani ed i rischi in seguito alla quarantena da Covid-19

In periodo di pandemia vi sono situazioni gravi di mancata assistenza attraverso i poliambulatori pubblici, con limitazione d’accesso per le sole prestazioni urgenti, da effettuarsi entro 72 ore e quelle che devono essere effettuate entro 10 giorni, che non considerano quel nutrito numero di pazienti cronici che purtroppo esistono in Italia e che abbisognano di regolare assistenza.

L’attenzione sui malati con Covid-19 non deve far si che si abbandonino privandoli di assistenza portatori di cardiopatie, ictus, tumori, diabete, malattie respiratore, epatopatie, malattie neurologiche e neurovegetative, disturbi muscolo-scheletrici e altre patologie correlate all’età avanzata.

I pazienti, in questa fase di emergenza, che potrebbero almeno essere assistiti a mezzo telefono e che, dopo triage telefonico, curati nei poliambulatori con attenzione nell’accesso in sicurezza o con visita domiciliare. I pazienti anziani che presentano anche importanti patologie respiratorie, come ad esempio asma bronchiale cronica sono più a rischio di complicanze, perché le infezioni respiratorie peggiorano la risposta immunitaria.

“Non lasciate soli gli anziani malati”

E’ questo l’appello che molte associazioni stanno gridando al fine di ottenere maggiori tutele sanitarie per i più deboli che in Italia sono rappresentati dagli anziani che sono la netta maggioranza in una società come la nostra con netta predominanza di persone over 70.

E’ necessario che le Regioni non abbandonino i cronici e gli anziani essendo indifesi non solo per problemi di salute, di isolamento, di giuste regole da osservare. Vi sono bande di delinquenti e truffatori, che approfittano degli indifesi anziani tentando continuamente di affliggerli con truffe e rapine nei propri domicili. Bisogna stare attenti dai raggiri e, pertanto, è importante mettere in guardia chi è potenzialmente vittima designata per le proprie condizioni fisiche.

Corre l’obbligo di ragguagliare tutti coloro che conducono in solitudine la propria esistenza e metterli in guardia da truffe avvertendoli di non aprire la porta a sedicenti funzionari pubblici incaricati di somministrare il tampone per il Coronavirus in quanto nessuna Asl o Pubblica amministrazione sta effettuando operazioni di questo tipo senza preavviso. Prestare attenzione alle false disinfestazioni evitando di aprire ad addetti che si presentano in abitazioni o condomini senza preavviso degli enti preposti.

E’ consigliabile non rispondere ad email o telefonate contenenti indicazioni sul Covid-19 e prestare attenzione ai rincari per cui bisogna controllare i prezzi, come negli acquisti online di disinfettanti, in quanto si registrano numerose truffe e rincari ingiustificati oltre a notevoli casi di pubblicità ingannevole. A tal fine bisogna denunciare subito se si è stati vittime di truffa e chiamare il 112.