La solitudine di Papa Francesco in una Piazza San Pietro vuota, nella Preghiera Mondiale contro la pandemia

"Ci scopriamo fragili, tutti nella stessa barca, non lasciarci in balia della tempesta"

Papa Francesco da solo in Piazza San Pietro
Papa Francesco da solo in Piazza San Pietro

Un momento solenne e triste quello che ha immortalato Papa Francesco mentre inizia dal suo pulpito, dinanzi ad una piazza San Pietro completamente vuota, l’annunciata Preghiera Mondiale contro il diffondersi della pandemia, in diretta sulle reti Rai e su alcune delle principali tv nazionali.

Il maltempo certamente non aiuta a rimettere il rituale in un’atmosfera di pace evocativa e di speranza, piuttosto gli conferisce una tensione greve ma è certamente un momento importante questo venerdì di Quaresima, un venerdì molto particolare per il mondo cattolico.

Dal sagrato deserto della Basilica di San Pietro di Roma il Papa impartisce la benedizione “Urbi et Orbi” condivisibile, per i fedeli di tutto il mondo e non solo. Un’ora di preghiera in cui sentirsi tutti uguali, tutti insieme e mentre Francesco dice:
Ci scopriamo fragili, tutti nella stessa barca, non lasciarci in balia della tempesta“, ecco che la sua preghiera diventa la nostra preghiera.

Il Pontefice riprende infatti un episodio del Vangelo di Marco in cui si narra di Gesù che calma la tempesta mentre gli apostoli impauriti nella barca invocano il suo aiuto. “Il silenzio si è impadronito delle nostre vite, delle nostre piazze, delle nostre città – sottolinea Papa Francesco rivolgendosi a tutti, credenti e non credenti – un silenzio assordante, un vuoto desolante, siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta improvvisa e furiosa”.

Papa Francesco bacia il Crocifisso Miracoloso
Papa Francesco bacia il Crocifisso Miracoloso

E ringrazia tutti il Papa, non dimentica nessuno, non solo il personale della sanità, gli uomini delle pulizie, gli autotrasportatori, i dipendenti dei supermercati, tutti coloro che stanno lavorando per non far fermare una intera società che è viva ma è chiusa nelle mura delle proprie case. Si è ricordato di chi non può lavorare, di chi ha perso il lavoro, di chi ha un lavoro a nero e non può nemmeno mangiare.

Medici, infermieri e infermiere, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti.religiose e tantissimi altri che hanno compreso che nessuno si salva da solo. Davanti alla sofferenza scopriamo la preghiera di Gesù – che tutti siano una cosa sola“.

E mentre i senza tetto che solitamente dormono nei loro giacigli di Piazza San Pietro si raggruppano ordianatamente e tutti distanti tra loro proprio in quella piazza che ormai è la loro casa per ricevere la benedizione, Francesco conclude con una supplica: “Signore benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori…non lasciarci in balia della tempesta“.