La sorella del boss può tornare il carcere: riceveva un lauto stipendio dal clan

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E’ destinata a fare ritorno in carcere Beatrice Zagaria, la sorella del boss dei casalesi Michele, oggi detenuto nel penitenziario milanese di Opera dopo anni di latitanza. La donna venne arrestata il 13 dicembre scorso insieme alle tre cognate, mogli dei fratelli: l’accusa era quella di ricettazione con l’aggravante mafiosa. Beatrice Zagaria è accusata di aver percepito dal clan una somma di 2500 euro al mese, denaro ritenuto provento di estorsioni e altre attività illegali.

Venne scarcerata lo scorso 28 dicembre (insieme alle cognate) su decisione del Tribunale del Riesame di Napoli, che non ravvisò l’aggravante mafiosa e dispose per le donne gli arresti domiciliari.

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Successivamente la Dda ha fatto ricorso contro la decisione del Riesame chiedendo che le quattro donne tornassero in carcere. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso per le mogli dei fratelli Zagaria, ovvero Patrizia Martino (moglie di Antonio), Francesca Linetti (moglie di Pasquale) e Tiziana Piccolo (moglie di Carmine), che sono accusate solo di ricettazione, e lo ha invece accolto per Beatrice Zagaria.

Il prossimo tre luglio un collegio diverso del Riesame di Napoli si riunirà e probabilmente emetterà una nuova ordinanza di carcerazione per Beatrice Zagaria. In questo modo salirebbero a cinque i fratelli Zagaria detenuti, su un totale di sette.