La stazione ferroviaria di Recale: un problema che non può essere più ignorato

Stazione ferroviaria Recale

A soli quattro mesi di distanza due incidenti tragici, entrambi avvenuti presso la stazione ferroviaria di Recale, sono arrivati alla ribalta della cronaca sconvolgendo la comunità casertana, rimasta attonita di fronte ad una sequela di eventi tanto drammatici.

Il piccolo snodo ferroviario, dove manca un’autorità volta al controllo del rispetto delle norme e alla prevenzione di comportamenti potenzialmente pericolosi, è diventato un luogo abbandonato a se stesso, costituendo un serio problema per l’intera comunità.

Solo martedì scorso una donna di San Prisco, madre di famiglia, ha perso la vita attraversando i binari, e il 15 Febbraio di quest’anno una giovane, distratta dalla musica dei propri auricolari, ha riportato l’amputazione di un arto a causa dell’impatto con  un convoglio.

Eventi certamente causati da comportamenti a dir poco imprudenti, ma che comunque hanno suscitato la rabbia e le lamentele di tutta la comunità che ha sottolineato più volte l’insufficienza  della videocamera di sorveglianza i per prevenire situazioni che potrebbero rivelarsi fatali. La tragica periodicità  con cui si verificano questi eventi  renderebbe necessaria la presenza di personale  idoneo, addetto alla sicurezza, pronto ad intervenire per prevenire, ma anche per sanzionare comportamenti potenzialmente rischiosi per sé e per gli altri.

Le pessime condizioni igieniche in cui versa il sottopassaggio pedonale, luogo di incontro anche di persone poco raccomandabili, inducono molte persone ad attraversare i binari mettendo a repentaglio la propria incolumità.

Insomma la stazione di Recale, invece di assicurare un servizio di trasporto efficiente e sicuro ai locali e ai numerosi centri urbani presenti nell’ area circostante,  versa in uno stato di abbandono e degrado che gli organi competenti dovrebbero al più presto affrontare.