La violenza sulle donne in musica

Carmen Consoli, Emma Marrone, Mia Martini
Carmen Consoli, Emma Marrone, Mia Martini

L’Assemblea delle Nazioni Unite, ha scelto il 25 novembre come data per celebrare la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne: problematica esistente da tempo immemore e purtroppo ancora attuale, anzi in aumento negli ultimi mesi a causa della forzata reclusione domestica dovuta ai lockdown.

Da sempre la musica è veicolo di comunicazione e negli anni, varie sono state le artiste italiane che hanno sensibilizzato l’opinione pubblica su questa tematica attraverso le loro canzoni ed esemplificativamente ne ho scelto tre che, secondo il mio gusto personale, sono state più incisive.

Nel 1989, l’indimenticabile Mia Martini, pubblicò il brano “Donna” con il quale affrontò il tema della violenza sulle donne con parole nude e crude:

“Donne piccole come stelle, c’è qualcuno le vuole belle, donna solo per qualche giorno, poi ti trattano come un porno.

Donne piccole e violentate, molte quelle delle borgate, ma quegli uomini sono duri, quelli godono come muli”.

Nel 2015 Carmen Consoli, affrontò nel suo brano “La signora del quinto piano” lo spinoso problema dello stalking che, se non bloccato in tempo, termina in tragedia:

“La signora del quinto piano fu ritrovata murata nel bagno, quella lettera di un anno prima la prova schiacciante lasciata in questura.

Lei scriveva con precisione il rituale di sepoltura, ma non vi era alcuna ragione di avere paura, avere paura”.

Nel 2016 la grintosa Emma Marrone, affronta il tema della violenza domestica nella sua “Io di te non ho paura”, incitando le vittime a non soccombere poiché non sono di certo loro a doversi vergognare:

“Io di te non ho paura, tu di noi che cosa vuoi sapere ancora, che di te io non ho paura”.

E non bisogna avere paura ma denunciare i propri carnefici e a riguardo segnaliamo i numeri utili in caso di bisogno: Carabinieri (112), Polizia di Stato (113), Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza E (118) e numero antiviolenza e stalking (1522).