La voce di Virginia Sorrentino cattura emozioni en plein air all’escarGO’ Garden di Caserta

Virginia Sorrentino, credit photo Gabriella Ciaramella
Virginia Sorrentino, credit photo Gabriella Ciaramella

But The World Goes Round” di Virginia Sorrentino è un viaggio musicale tra jazz, blues e soul proposto al pubblico presente ieri sera, nello spazio verde allestito con cura e fantasia dalla proprietaria Valeria Fusco, all’escarGO’ Garden di Caserta. La serata è stata organizzata dall’Associazione Feelix.

La versatile cantante Virginia Sorrentino, voce tra le più apprezzate in ambito nazionale, ma con riconoscimenti anche all’estero, ha spaziato con i suoi brani dal jazz italiano a quello americano, con incursioni carioche ed arrangiamenti gustosi di melodie anche classiche, come è stato, per esempio, con “Reginella“.

L’ultimo disco inciso dall’artista è un inno all’amore e alle sue sfumature e mette insieme 12 tracce selezionate dal repertorio di compositori quali Ellington, Cy Coleman, Gershwin, Ray Charles, Ivan Lins, Quincy Jones.

Da oltre vent’anni in attività, Virginia Sorrentino collabora con diverse orchestre di jazz. Nel 2012 Massimo Ranieri la sceglie per il musical “Canto perché non so nuotare”, mentre l’autorevole rivista Musica Jazz inserisce suoi brani nella compilation dedicata a Frank Sinatra accanto a nomi come Ornella Vanoni, Mario Biondi, Christian De Sica, Ronnie Jones, Gianluca Guidi.

Tantissime le incisioni, da quella con Ernesto Vitolo – storico pianista di Pino Daniele – a Buddy Miles, batterista tra gli altri di Jimi Hendrix. Mentre è di prossima uscita il disco in quartetto con al piano Ciro Caravano dei Neri Per Caso, in un omaggio a Barbra Streisand e Michel Legrand.

Come lei stessa ha raccontato, Virginia diventa cantante “per caso”, quando le citofonavano per dirle “Scendi, devi venire a cantare!”. Chiaramente poi nasce la passione per la musica, lo studio, la scelta di una preparazione come musicoterapista e la conseguente scelta di cantare e farsi accompagnare dagli strumenti in accordatura a 432 hertz perché, secondo autorevoli studi, in questo modo si evita lo stress uditivo che procura invece l’intonazione a 440 hertz.

Coinvolgente ed empatica, la vocalist ha trascinato il pubblico in una simpatica esibizione di un “refrain” vocalizzato per dimostrare la facilità nell’esecuzione e la serenità nell’interpretare questi piccoli passaggi melodici con l’accordatura leggermente calante rispetto ai canoni prefissati.

La band che accompagna Virginia Sorrentino nei suoi concerti e che incide con lei è formata da Alessandro Castiglione (chitarra), Marco de Tilla (contrabbasso) e Massimo Del Pezzo (batteria). “Special guest”, ieri sera, il sassofonista Gianni d’Argenzio, che ha improvvisato simpaticamente e con piacere, con loro, un paio di brani.

Gli “assoli” dei tre strumentisti hanno evidenziato la bravura, per certi versi virtuosistica, dei due strumenti a corda e della batteria: un tema melodico proposto sulle note del contrabbasso di “Reginella” non si era davvero mai sentito!

I giri armonici, le improvvisazioni, le “sospensioni” e le chiusure con arpeggi e accordi aumentati hanno fatto la differenza, come in generale l’armonia moderna dimostra, arricchendo con le sue originali sfumature qualsiasi tipo di repertorio. Molto interessanti i “dialoghi” tra voce e strumenti e l’affascinante sequenza ritmica della batteria: suoni ovattati creati dai mazzuoli in feltro e sincopati creati dalle “spazzole” e dalla normali bacchette.

Voce calda e scura, resistente negli acuti e soffusa nei “pianissimo”, quella di Virginia Sorrentino e della sua affiatatissima band è stato un bellissimo regalo dopo il periodo critico della pandemia, un momento catartico con cui ritornare alla partecipazione dal vivo agli eventi, attraversando il magico mondo della musica, linguaggio potente ed universale.