La zebra a pois esiste davvero: ecco Tira, puledro fotografato in un parco naturalistico in Kenya

Un’esemplare davvero unico quello fotografato in Kenia da una guida in un parco naturalistico, si tratta di una zebra dal manto a pois, un puledro che presenta i colori del manto invertiti oltre all’assenza delle peculiari strisce, a cui è stato dato il nome di Tira proprio dalla guida che per prima l’ha scoperta.
Una zebra a pois, esattamente come cantava Mina nel 1960 e per tanto tempo nessuno di noi ha pensato che ciò fosse possibile.

La foto è stata pubblicata dalla Maasai Mara Wildlife Conservancies Association sulla propria pagina Facebook e rilanciata da un noto blogger, Mutuma Untamed, diventando poi virale. Pochi anni fa c’era stato un caso simile ma l’animale presentava anche le consuete strisce oltre ai pois e la caratteristica coda a pennello.

Di solito le zebre hanno strisce nere su un manto prevalentemente bianco, Tira invece presenta un manto prevalentemente bruno con macchie chiare. Una stravaganza curiosa da osservare che alcuni studiosi attribuiscono al cambiamento climatico, probabile responsabile della mutazione genetica. La piccola Tira somiglia di più al puledro di un cavallo, avendo le zampe più lunghe delle normali zebre e la coda diversa dal solito.

Tira

Altra ipotesi per spiegare il curioso fenomeno è che la madre di Tira le abbia semplicemente trasmesso un gene recessivo. In realtà le zebre a pois invece che a strisce sono sempre esistite, per quanto rare, ed è davvero singolare poterne osservare una semplicemente perché hanno di solito vita breve oltre ad essere già pochissime. Infatti le strisce sono un dono che l’evoluzione ha fatto alle zebre e servono per confondere l’occhio dei predatori in modo che non riescano a distinguere le prede più facili all’interno di un branco. Una zebra di colore diverso, per giunta più piccola e vulnerabile sarà certamente più facile da attaccare per gli animali carnivori.

Gli studiosi sperano che Tira possa giungere all’età adulta così da poterne studiare l’interazione con gli altri animali ed eventuali anomalie nel comportamento.