L’allarme dell’Associazione Comuni della Campania: territorio sotto attacco e casi triplicati

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Dopo le ultime notizie nazionali relative all’aggressività delle varianti Omicron di ultima nascita e i moniti del presidente della Regione Vincenzo De Luca sul rinnovato utilizzo della mascherina anche all’aperto, considerato il rapido diffondersi del contagio, l’Anci Campania ha redatto un report dettagliato a cura di Antonio Salvatore, Direttore scientifico e responsabile del Dipartimento Salute Anci Campania.

In pratica, dall’inizio della pandemia sono stati diagnosticati in Italia 19.439.501 casi di Covid-19, di cui 169.106 deceduti (0,9%). La Campania occupa il 3° posto per contagi: sino ad oggi, sono stati rilevati 1.940.599 casi, di cui 10.667 deceduti (0,5%).

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Nonostante da tempo sia cessato lo stato d’emergenza, il virus ha continuato a circolare e nelle ultime tre settimane la sua diffusione è cresciuta in misura esponenziale e con essa le ospedalizzazioni e i ricoveri in area medica e in terapia intensiva.

A tal riguardo, l’ISS e il Ministero dello Salute ci dicono che la variante Omicron BA1 è al di sotto dell’1%, la BA2 è scesa dal 94% al 63%, mentre la BA4 e BA5 – che presentano una robusta trasmissibilità – sono in forte ascesa. Questo spiegherebbe l’impennata dei contagi delle ultime settimane, sebbene si confermi uno stato clinico iniziale asintomatico nel 73% dei casi diagnosticati. E’ tuttavia verosimile che il numero dei nuovi casi sia sottostimato, essendo in crescita la quota di persone con infezione non notificata ai sistemi di sorveglianza.

In Campania, nelle ultime settimane, il numero dei casi si è quasi triplicato: un tampone su tre è positivo (la positività è al 33%), l’incidenza su 100 mila abitanti è schizzata da 622 al 1.568 e l’occupazione dei posti letto di area medica si è quasi raddoppiata (da 361 al 649). I casi di reinfezione rappresentano circa l’11% del totale. L’incidenza maggiore si registra nella fascia 30-39 anni con età mediana stabile a 48 anni.

In diminuzione è la percentuale dei casi in età scolare. La campagna vaccinale ha indiscutibilmente contribuito a prevenire le infezioni, i ricoveri e soprattutto i decessi. Nelle persone vaccinate con dose aggiuntiva da oltre 120 giorni, si conferma l’efficacia del vaccino al 52% nel prevenire la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 e del 86% nel prevenire casi di malattia severa.

Le tabelle e i grafici illustrano il trend della pandemia in Italia e in Campania (Fonte dei dati I.S.S. e Mi.S.A. con elaborazione del Dipartimento Salute di ANCI Campania).

Fonte www.ancicampania.it