L’altra faccia del covid: un milione i malati di cancro senza cure. L’allarme dal Centro Morrone di Caserta

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È ancora allerta per l’aumento di casi di tumore in fase avanzata, a causa dei ritardi nelle diagnosi e nelle cure accumulati in più di 24 mesi di pandemia e questo tema resta ancora estremamente attuale e pressoché invariato.

Il Covid, si sa, ha dato un duro colpo alla cura delle altre patologie: tra il 50% e l’80% di interventi chirurgici in meno, fa sapere la Società italiana di chirurgia. Un milione gli esami saltati per la prevenzione dei tumori, che si sono riflessi nell’11% di diagnosi e nel 18% di operazioni in meno

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“Il calo nei controlli o nelle cure avrebbe potuto far pensare che fossero diminuiti i casi – dice il Dott. Giuseppe Martin, Direttore di Radioterapia del Centro Morrone.”

Non sono ovviamente i tumori a rarefarsi. Sono le buone pratiche di diagnosi e cura precoce ad arretrare. E nei prossimi anni ne pagheremo il prezzo. Peccato perché da tempo vedevamo calare la mortalità.”

In questi ultimi mesi, la nuova ondata della pandemia causata dalla variante Omicron ha messo in crisi la gestione dei reparti di oncologia e l’attività chirurgica programmata è stata sospesa o rallentata, poiché le terapie intensive erano occupate da pazienti con Covid. I danni per le persone colpite da cancro rischiano di essere molto gravi, in quanto il successo delle cure dipende anche dai tempi brevi entro cui viene eseguito l’intervento chirurgico.

L’alto livello dell’assistenza oncologica nel nostro Paese è evidenziato dalle percentuali di sopravvivenza a 5 anni, che raggiungono il 65% nelle donne e il 59% negli uomini. Inoltre, in sei anni (2015-2021), si è osservato un calo complessivo della mortalità per cancro del 10% negli uomini e dell’8% nelle donne. “Ottimi risultati che però rischiano di essere vanificati senza una programmazione adeguata, perché la quarta ondata pandemica sta peggiorando ulteriormente una situazione già critica”

Pertanto gridiamo con forza quanto sia importante, ora più che mai, la prevenzione e soprattutto vogliamo veicolare il messaggio di NON procrastinare i controlli e quindi ARRIVARE ALL’URGENZA.