“L’amica geniale”, la serie evento di Saverio Costanzo, girata anche a Caserta

Caserta – Domani martedì 27 novembre, andrà in onda su Rai 1 la nuova ed attesa serie televisiva “L’amica geniale”, tratta dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante. Si tratta di una miniserie in otto puntate prodotta con Rai Cinema e Fandango, girata a Napoli, Ischia ed anche nel Casertano, precisamente a Marcianise, fino al mese di giugno dell’anno corrente. La regia è stata affidata a Saverio Costanzo, regista e sceneggiatore italiano, che nel 2010 si è occupato della trasposizione cinematografica del primo romanzo di Paolo Giordano “La solitudine dei numeri primi”.

Le vicende sono ambientate negli anni ’50, in un quartiere di Napoli che vede la nascita e lo sviluppo di uno speciale legame tra le due protagoniste, Elena Greco e Raffaela Cerullo, il cui ruolo di bambine è stato assegnato alla napoletana Elisa del Genio e alla norvegese Ludovica Nasti, scelte proprio perché non erano attrici, elemento fondamentale secondo Elena Ferrante, la quale in un’intervista ha affermato a questo proposito che “ I bambini attori raccontano i bambini come gli adulti immaginano che dovrebbero essere. Invece i bambini che non sono attori hanno più possibilità di uscire dagli stereotipi, specialmente se il regista è in grado di trovare il giusto equilibrio tra realtà e finzione”.

La messa in onda di questa serie si inserisce bene nel clima di questi giorni volto a sottolineare la forza e il coraggio delle donne, la cui audacia e intraprendenza è l’unica via per contrastare le ingiustizie personali e sociali che si ritrovano a subire. Sfogliando le pagine dei libri di Elena Ferrante, ci si ritrova immersi in una realtà da cui non puoi non desumere importanti lezioni di vita, specialmente relative al mondo delle donne, la cui complessa interiorità è attentamente scandagliata. Prendere in mano le redini della situazione, scegliere il cambiamento, con sicurezza, prive del timore di parlare ed esporsi, senza mai arrendersi, consapevoli di quanto un aiuto possa essere importante e necessario. Citando Oriana Fallaci: “essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai”