L’amore vero esiste ancora, l’incontro con una coppia di sposi insieme da 60 anni

Voler scrivere qualcosa sull’esistenza dell’amore vero è sicuramente da matti, quanti si sono spesi in analisi, descrizioni, testimonianze, dettati vari sull’argomento, poi arrivo io e tac, voglio aggiungere una nuova storia.

Eh già, perché se non l’abbiamo sperimentato di persona quando lo incontri rimani lì a bocca aperta, incantato, quasi onorato di essere spettatore di tale rarità, al punto da volerne scrivere un modesto ma sentito articolo.

Senza voler cadere in considerazioni banali e scontate sull’amore mercificato, abusato, pubblicizzato, spettacolarizzato oltre ogni modo, ci limiteremo a sottolineare quanto sia difficile oggi educare i nostri giovani a coltivare relazioni solide, che non siano usa e getta, rapporti su cui lavorare senza scappare al primo intoppo. Quanto sia davvero arduo trovare coppie durature, e se lo sono, quanto sia ben più difficile trovare ancora un sentimento vivo tra loro, dopo una vita trascorsa insieme in mezzo a mille difficoltà.

Così, quando ti capita di imbatterti in questa cosa proprio sul territorio dove vivi ti  fa ancora più effetto, perché realizzi che non è una favoletta ma può essere una realtà.

E questa cosa mi è accaduta in prima persona. Così vi racconto una storiella semplice semplice, nessun effetto speciale, poche immagini e poche parole ma è venuto fuori uno spaccato di magia nascosto nella normalità del quotidiano.

Come diceva “qualcuno”, il fatto è questo statemi a sentire. Ieri mi sono recata in ospedale a Marcianise per dare il mio sostegno ad una cara amica che doveva fare un esame fastidioso.

Nella sala d’attesa accanto a noi, tutti un po’ nervosi, era seduta una donna anziana accompagnata dai propri familiari.

Aveva un viso così dolce e sereno nonostante anche lei aspettasse per la stessa indagine che mi ha colpito.

Poi l’hanno chiamata, si è alzata tranquillamente, un po’ rossa in viso e un tantinello’ instabile sulle gambe… mi ha suscitato una tale tenerezza che con naturalezza mi è venuto spontaneo pregare per lei mentre si accingeva ad entrare nel corridoio dove poi avrebbe subito l’esame.

Quando è uscita, prima che tornasse la mia amica, il marito che la attendeva ansioso subito le è corso incontro abbracciandola e baciandola, con le lacrime agli occhi: “Ti sei tolta il pensiero finalmente”, ha esordito stringendola a sé.

Ero  intenerita da quella immagine così  premurosa, affettuosa e spontanea.

Non mi sembrava vero di essere testimone di quella scena, mi hanno fatto commuovere sinceramente. Tanto emozionata che ho chiesto loro una foto a testimonianza di quel momento, e con i sorrisi ancora stampati in volto dopo l’abbraccio entrambi hanno acconsentito con gioia.

I due innamorati si chiamano Antonietta e Francesco, di Curti. Quando ho fatto loro i complimenti per quel sentimento così ancora vivo, il signor Francesco mi ha detto: “Signora stiamo insieme da 60 anni, siamo ormai uno, un pezzo dell’altra, come si farebbe uno senza l’altra”.

E la signora Antonietta con un sorriso dolce ha aggiunto: “Io stavo dentro e lui era in ansia, mio marito stava più preoccupato di me”. I figli osservavano la scena con grande dolcezza, abituati sicuramente ma sempre felici di poter essere parte di tutto questo. “Siamo quattro figli, mi ha raccontato Carmela, siamo stati cresciuti nell’amore”.

Ora ditemi se questa non è poesia. Certo non è cronaca da giornale ma è anche vero che non è una storia usuale.

Non voglio forzare e generalizzare, né farla troppo facile. Le vite sono difficili e il viaggio non è uguale per tutti, spero però  con il cuore che qualche giovane coppia possa leggere e sentirsi incoraggiata a non demordere nemmeno nelle difficoltà, nei limiti del possibile, a coltivare amore, gentilezza, premura l’uno per l’altra, così sopravvivono famiglie serene. Come si dice, nella buona e nella cattiva sorte.

Tanti auguri Antonietta e Francesco.