L’Angelo degli Ultimi in festa per la sua presidente. I clochards: “Antonietta sei una mamma”

Una festa in “famiglia” per celebrare il compleanno di Antonietta D’Albenzio, presidente e fondatrice de L’Angelo degli Ultimi, l’associazione di assistenza e accoglienza dei senza tetto della provincia di Caserta e Napoli, che ha sede presso la Casa del Sorriso di Don Giorgio Quici, struttura concessa all’associazione con Patto di Collaborazione dal Comune di Caserta.

Erano presenti gli amici di sempre, i volontari, i clochards ospiti della struttura e molti arrivati per l’occasione, gli attivisti di Caserta e di Napoli, ed alcuni ospiti da sempre vicini all’Angelo degli Ultimi, il consigliere comunale Andrea Boccagna, Don Antonio Di Nardo Parroco della Parrocchia di San Benedetto, la giornalista Mariagrazia Manna portavoce dell’associazione, gli avvocati Ciro Maria Riccio e Massimiliano Piccirillo, legali dell’associazione, i medici Policarpo Jumior Saltalamacchia, Stefano Piccolo e il chirurgo Carmine Angrisani. 

Non un compleanno comune quello di questo anno, dall’inizio della pandemia sono stati quasi due anni durissimi di assistenza, in un periodo in cui chi è considerato invisibile lo è diventato ancora di più. E proprio in questo tempo difficile Antonietta D’Albenzio insieme alla sua rete ha intensificato l’azione sul territorio.

Mai come in questo periodo – racconta Antonietta – abbiamo forse sperimentato le crisi più difficili, alcuni dei nostri amici senza tetto, per la maggior parte immigrati, con malattie incredibili e difficili, abbandonati a sè stessi dalle autorità e lasciati a noi con la pretesa di doverli curare pur non essendo noi un centro di assistenza sanitario.
Siamo riusciti a far rientrare nel proprio paese, in Ucraina, almeno tre dei nostri “ospiti”, uno di loro con un grave problema di memoria e la necessità di essere accudito costantemente, con un durissimo lavoro documentale e di ricerca per ritrovare le famiglie.

Grazie davvero a chi ci ha supportato perle cure, per l’assistenza, per i documenti, per le traduzioni, per organizzare il viaggio. E’ stato incredibilmente difficile, ma una soddisfazione vederli ritornare ai propri affetti

Questo compleanno è stato il compendio di tanti mesi di lavoro, in cui i volontari non si sono mai fermati nemmeno nelle raccolte di alimenti, nella cucina, nella cura personale degli amici senza fissa dimora.

Sento di dover ringraziare tutti per aver reso il mio compleanno un giorno speciale – dice ancora commossa Antonietta – siamo una grande famiglia, vi voglio bene senza di voi L’Angelo degli ultimi non crescerebbe. Sono stata ricoperta d’amore, cosa posso volere di più dalla vita”. 

E al momento del taglio della torta un solo coro da parte dei tanti clochards presenti: “Antonietta sei una mamma per noi, perdonaci se non sempre ti ascoltiamo e facciamo di testa nostra, ma tu ci lasci liberi di sbagliare e imparare, come figli e come figli ci riaccogli sempre a casa. Grazie