L’Associazione Domina: “Le badanti si devono vaccinare tutte, allarme rientro dalle vacanze nei paesi d’origine”

Allarme rientro dalla vacanze. Gasparrini: “Facciamo insieme un ultimo sforzo per proteggere i nostri cari e per ripartire in sicurezza”. Il settore del lavoro domestico, in Italia, coinvolge oltre 4,5 milioni di persone, tra lavoratori e datori di lavoro.

Sulla spinta ulteriore alla campagna di vaccinazione, Lorenzo Gasparrini, segretario generale di DOMINA, sostiene la linea di Mario Draghi e rivolge un appello alle famiglie datori di lavoro domestico: “vaccinatevi tutti, badanti comprese”. La chiamata di Gasparrini è semplice e chiara: “Facciamo insieme un ultimo sforzo per proteggere i nostri cari e per ripartire in sicurezza. Il rischio a danno degli anziani potrebbe arrivare con la variante COVID, contratta dai lavoratori domestici nei propri paesi di origine e portata in Italia a conclusione del periodo di ferie. Serve cautela e pragmatismo. Il vaccino è necessario per il bene dei anziani”.

Secondo recenti dati INPS, nel 2020 i lavoratori domestici In Italia erano 920.722 e i datori 992.587. Il lavoro domestico coinvolge dunque, tra lavoratori regolari e datori, quasi due milioni di persone. Un dato riassume bene l’urgenza della sollecitazione di Gasparrini: la maggior parte delle badanti, che costituiscono il 48% di tutti i lavoratori domestici, ha oltre 50 anni. Tra quelle provenienti dall’Est Europa, il 39,2% ha un’età compresa tra i 50 e i 59 anni e il 31,5% ha più di 60 anni.

Più della metà dei lavoratori, poi, non è assunto regolarmente (secondo l’ISTAT, il tasso di irregolarità nel settore è del 57,6%). Incrociando i dati statistici, l’Osservatorio nazionale DOMINA sul lavoro domestico stima il numero complessivo dei lavoratori e dei datori di lavoro del settore: rispettivamente 2,17 e 2,34 milioni, per un totale di oltre 4,5 milioni di persone. Un bella fetta della popolazione da mettere in sicurezza. Al più presto.