Laura Nappo, dal campo di pallavolo alla passerella di Miss Mondo

Laura Nappo
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Da piccola Laura sognava di sfilare. Per questo sorrideva così tanto la prima volta che lo ha fatto. Laura Nappo, di Caserta, appena 18 anni di età, ha partecipato quest’anno a Miss Mondo, suo esordio assoluto sulle passerelle e nei concorsi di bellezza, superando prima le fasi regionali ed arrivando poi nella Top 50 alle Semifinali Nazionali di Gallipoli.

Ben 177 centimetri di altezza, fisico scolpito da anni di pallavolo ed il sorriso di chi si sta godendo un sogno ad occhi aperti.  La giovanissima Laura Nappo studia al Liceo Scientifico “Diaz” di Caserta, gioca in serie C per la VolleyTime Casagiove, ama lo sport, il mondo della moda e presto si iscriverà all’università.

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Di seguito l’intervista che Laura Nappo ci ha concesso in esclusiva. Le foto sono di Francesco Norcia, il trucco è a cura di Giada Alfano.

Come hai deciso di partecipare a Miss Mondo?
Per me è stata la prima volta, è successo un po’ per caso. Già da tempo avrei voluto partecipare ai concorsi di bellezza o provare ad entrare nel mondo della moda, ma non ne ho mai avuto il coraggio. Fino a quando una mia amica mi ha invitata a partecipare insieme a lei a Miss Mondo, così mi sono iscritta ed ho partecipato alla tappa di Caivano.

Cosa ti aspetti da Miss Mondo? Con quale finalità hai partecipato?
Innanzitutto provarci, mettermi in gioco. Ho accettato la proposta della mia amica perché avevo questo pensiero in testa da tanto tempo. Volevo farlo, era un fatto personale. Volevo dimostrare a me stessa di non avere paura.

La tua passione principale, però, è un’altra…
Sì, la pallavolo è la mia passione più importante. Questo amore è nato dopo la delusione della danza, che era la passione che avevo da bambina. Dopo sei anni, ho detto basta ma i miei genitori volevano che io facessi comunque uno sport. Ho iniziato a fare pallavolo perché già lo facevano i miei cugini. All’inizio ero una frana, poi ho imparato piano piano. Ho giocato nei campionati under14, under16 ed under18.

Questo è il secondo anno che gioco in Serie C, quello di quest’anno è stato un campionato tosto. Gioco come centrale, un ruolo in cui l’altezza è fondamentale e che molti non prediligono.

Hai trovato qualche punto di contatto tra il competere nello sport e nei concorsi di bellezza?
Credo che lo sport dia un modo diverso di vedere la competizione, forse più sano. Il risultato è fondamentale, è motivo di orgoglio, ma è importante come si arriva a quel risultato, come si vive l’esperienza. Se non avessi avuto gli insegnamenti che mi ha dato la pallavolo, non avrei vissuto nello stesso modo questa competizione. [continua dopo la photo gallery]

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Che emozione provi quando il presentatore pronuncia il tuo nome e scopri di aver vinto la fascia?
Assurda! Per me è stato strano, inaspettato. Io ho vinto la fascia a Caivano come miss web, quindi votata dal pubblico e non dalla giuria. Sono contentissima di aver vinto la fascia a Maratea, con il voto della giuria. Non saprei spiegare quelle emozioni. Quasi al contempo ho provato ansia, stupore, gioia e poi di nuovo ansia per il pensiero di dover andare alle finali a Gallipoli.

Come hanno preso i tuoi cari questa tua nuova avventura nei concorsi di bellezza?
In realtà, i miei genitori all’inizio hanno semplicemente accettato che io volessi fare una nuova esperienza. Poi, quando li ho chiamati da Maratea per digli di aver vinto, erano stupiti e contentissimi. Mia sorella ha addirittura pianto.

Arrivando da un altro settore, cosa ti ha stupito di più di quello che hai visto a Miss Mondo?
Mi aspettavo molta più cattiveria da parte delle altre ragazze. Si dice che le ragazze ai concorsi di bellezza siano cattive, competitive. Invece, già dalla prima tappa, le ragazze mi hanno spiegato alcune cose che non capivo. Su questo sono rimasta stupita in positivo.

Progetti per il futuro?
In realtà ne ho mille. Voglio continuare con la pallavolo, mi piacerebbe anche iniziare ad allenare le bambine più piccole. Naturalmente, ho bisogno di un piano principale: voglio studiare economia all’università e poi specializzarmi in marketing, il mio sogno è lavorare a Milano come manager per le aziende di moda.

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