L’AVO Caserta ed altre 5 associazioni donano un incubatore all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano

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L’associazione Volontari Ospedalieri di Caserta resterà aperta per ferie anche ad agosto

Martedì 2 agosto la presidente dott.ssa Maristella Bove e la segretaria Candida Tortora, unitamente al presidente Franco Martino e ad una volontaria di AITF, hanno preso parte alla cerimonia di consegna dell’incubatore ICN 16 Super che le associazioni AIL, AITF, AVO Caserta, Caritas, Cittadinanzattiva e LILT hanno donato all’AORN Sant’Anna e San Sebastiano, tutte facenti parte del CCM (Comitato Consultivo Misto) noto organismo aziendale operante all’interno dello stesso.

I presenti – i rappresentanti delle altre associazioni assenti a causa di impegni precedenti o motivi personali – hanno validamente rappresentato tutte le associazioni donanti.

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La consegna è avvenuta nel reparto di preospedalizzazione, nelle mani del responsabile dott. Salvatore Massa, e alla presenza del D.G. Dott. Gaetano Gubitosa.

Da parte di quest’ultimo – a cui dalla presidente e dalla segretaria sono stati rivolti, sia personalmente che a nome di tutti i volontari, i più sentiti auguri per la riconferma alla guida dell’AORN – non sono mancati affetto, riconoscenza e stima per AVO Caserta.

“Siamo molto felici che il valore della presenza e del costante impegno dei volontari ospedalieri di Caserta vengano riconosciuti e apprezzati”, ha dichiarato la presidente Bove.

Il costo dell’importante strumento medicale, denominato “ è di circa di 1.250,00. e

 

uro, un apparecchio determinante per riuscire a mantenere la giusta temperatura dei prelievi di sangue immesso nelle apposite provette.

La breve operazione di primo collaudo sul funzionamento, da parte del tecnico della ditta costruttrice, è avvenuta nei locali del reparto di pre ospedalizzazione, alla presenza del D.G. Dott. Gaetano Gubitosa che non è voluto mancare all’evento per poter ringraziare personalmente le associazioni donatrici.

Con questi semplici atti di autentica solidarietà si aiuta l’ospedale a poter meglio assistere i pazienti, con particolare riferimento a quelli: trapiantati, oncoematologici, oncoepatologici etc..

Ciò serve anche per rimarcare il consolidato, sinergico rapporto tra l’azienda ospedaliera e le associazioni di volontariato che non è mai venuto meno in tutti questi anni.