L’AVO Caserta a fianco dei militari della Caserma Garibaldi e dell’Asl nella campagna vaccinale

La Presidente Avo Caserta Antonietta Rispoli ed Assunta Amelio, presidente regionale, con il Comandante Massimiliano Quarto e il Colonnello Giuseppe Zizzari

Mai come oggi, a conclusione di una giornata incredibile come quella dell’AstraDay, la 24 ore di somministrazioni dei vaccini AstraZeneca organizzata dall’Asl Caserta, la collaborazione dei volontari è stata di enorme supporto al personale sanitario in campo, agli uomini e alle donne della Brigata Garibaldi, insieme al personale sanitario, oltre 70 infermieri, medici, Oss e naturalmente l’Avo.

“Il primo giorno di questo open day è stato straordinario – ci racconta Antonietta Rispoli, presidente dell’AVO Caserta –  vedere tutti questi ragazzi arrivati in massa, alle 18 erano migliaia di giovani, una grande tenerezza vederli spavaldi ma anche preoccupati. Commoventi. Molti ci hanno confessato di avere timore, e noi come AVO siamo stati un supporto psicologico. Ma i ragazzi erano anche i più pronti, preparati con una modulistica mai approssimativa.

Alcuni ci dicevano “vogliamo cominciare ad uscire, a goderci la vita, ad andare fuori, non solo per le vacanze, ma vogliamo essere liberi di ritrovarci insieme, stare con gli amici”.

Ma oggi pomeriggio alle 16.30 l’Astra Day termina, mentre i volontari dell’AVO restano in servizio fin tanto che continuerà la campagna vaccinale ordinaria.

“Noi Avo ci siamo schierati al completo siamo quasi 70 persone compresi i volontari che si recano alla sede dell’Asl – spiega la presidente – tutto il gruppo con turni cadenzati sia per il mattino che per il turno serale e alcuni di noi sono rimasti anche questa notte. Facciamo turni 8:30, 13:19 ma ci tratteniamo spesso fino anche alle 23 proprio perché l’utenza è tanta e tanta anche la nostra voglia di collaborare.

Riceviamo le persone, le accompagniamo, controlliamo la modulistica e molto spesso forniamo loro un supporto morale, non solo ai vaccinandi ma anche ai familiari che sono fuori in attesa, soprattutto i parenti delle persone più anziane”.

“Abbiamo iniziato questa avventura a marzo, siamo stati i primi ad arrivare addirittura istruendo e formando gli altri volontari delle altre associazioni giunti dopo sul posto – aggiunge –  e oggi continuiamo il servizio insieme all’AVO di Santa Maria Capua Vetere, mentre sabato arriveranno i volontari di Piedimonte Matese.

Ho attivato una vera task force provinciale in supporto della Brigata e dell’Asl che si è dimostrata assolutamente funzionale e proattiva, siamo stati formati per stare accanto alle persone e non potendo essere presenti nelle corsie per ovvie ragioni di pandemia, ci siamo messi a disposizione a tutto campo”.

Ed i volontari ospedalieri in questo lunghissimo tour de force iniziato ormai da quasi due mesi, non sono presenti solo in caserma ma anche presso il Palazzo della Salute dove sono di supporto al personale per telefonare ed inviare email a quell’utenza che ancora non si è prenotata sulla piattaforma ed invitarli al vaccino.