Lavoratori delle Poste ad altissimo rischio contagio. CISL Campania scrive al presidente dell’ANCI

Lavoratori delle Poste ad altissimo rischio contagio

La CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori della Campania e la Slp Cisl Poste della Campania scrivono al Presidente dell’ Anci Campania Sindaco Carlo Marino.

“Operiamo immersi in una crisi sanitaria senza precedenti, un’emergenza ormai planetaria che impone fermezza e scelte improntate al massimo senso di responsabilità. L’aggravarsi della diffusione del coronavirus nel Paese ha obbligato il Governo a decisioni radicali, giustamente imposte a tutti i cittadini italiani. Tra i provvedimenti più urgenti e necessari vi è quello dell’obbligo di rimanere a casa, salvo casi di comprovate esigenze.”

“I lavoratori di Poste Italiane, per la particolarità del servizio che espletano, non appartengono al novero dei cittadini che restano a casa per arginare il contagio del virus. Questi lavoratori, siano essi sportellisti negli uffici o portalettere nelle strade, sono a rischio elevato perché a contatto diretto con le persone, nonostante tutte le precauzioni possibili. Gli uffici postali restano aperti, ove possibile, e la posta viene consegnata ovunque per aiutare il Paese a non bloccarsi totalmente. Questo servizio, non sempre indispensabile e di comprovata esigenza, non deve mettere a rischio la salute dei lavoratori postali, già colpita in molte aree del paese (è di ieri la notizia di due lavoratori postali deceduti nel bergamasco).”

“Purtroppo siamo venuti a conoscenza di alcune note redatte da Sindaci del territorio, con cui gli stessi si rivolgono a soggetti istituzionali locali, nonché all’Autorità di Garanzia (AGCOM), contestando la rimodulazione e/o chiusura di alcuni uffici postali. Rimarchiamo che i provvedimenti, finalizzati solo ad una modesta contrazione del servizio, trovano origine nelle disposizioni di urgenza emanate da Governo, Regioni, dagli stessi Sindaci, Organi Prefettizi, Autorità Sanitarie e, da ultimo, nel recente Protocollo tra Governo e Parti Sociali; tutte misure volte a garantire la continuità delle attività produttive e l’erogazione dei servizi, a condizione che vengano rigorosamente osservate in tutti i contesti lavorativi le misure urgenti a tutela dell’incolumità dei lavoratori e al contenimento della diffusione del rischio contagio.”

“E’ assolutamente necessario richiedere alle persone un minore afflusso negli uffici postali, evitando ovviamente pericolosi assembramenti, e dove ci si dovrebbe recare solo per operazioni indifferibili e urgenti. Questo anche in funzione della giornata del 26 marzo p.v., decisa per il pagamento anticipato delle pensioni di aprile. Questo consentirebbe un razionale utilizzo di personale in servizio, e nel contempo una minore esposizione a rischio contagio per clienti e lavoratori. Pensiamo che di fronte alla tragedia che il Paese sta attraversando, ciascuno sia obbligato a dare il proprio contributo. Prima la vita dei cittadini e dei lavoratori e dopo il conto economico delle aziende.”

La ringraziamo per la Sua attenzione.
La Segretaria Generale CISL Campania Il Segretario Regionale SLP CISL
Doriana Bonavita Vincenzo Caracciolo