Le donne sostengono l’altra metà del cielo: forse è necessario riscoprire “l’amor cortese”

Richard Gere, Lancillotto e Julia Ormond, Ginevra nel film "Il primo cavaliere" del 1995

Manca ancora un mese all’8 marzo ma mi anticipo perché in questa nostra società “liquida” è opportuno farlo adesso, dove tutto scorre e va via, dove tutto non penetra e non “intacca” la nostra mente e dove non si da il vero valore a una figura, parte importante e necessaria della nostra Vita: la donna.

Nel Medioevo, tanto vituperato, si dava valore all’”amor cortese”, che collocava la donna su un podio, al di sopra dell’uomo, dove ella veniva venerata, come “fonte della vita” e “sognata”, dove l’unico appagamento era avere un segno di gioia per aver esaudito un suo desiderio, un “vincolo amoroso” non necessariamente seguito da un “congiungimento fisico” e il pensiero peccaminoso veniva accantonato per timore di “deturparla” e farle del male.

L’8 marzo, tutti si ricordano della loro esistenza, già un antico proverbio cinese recitava “Le donne sostengono l’altra metà del cielo” poi ripreso da Mao e sintetizzato in “Le donne sono l’altra metà del cielo”, ma di quale Cielo si parla, di quello terrestre, della Luna, di Marte , di Giove, di Saturno o dell’Universo intero?

Le donne sono un bene prezioso, sono le più coraggiose , le più intraprendenti, sono loro che danno tutto e non chiedono nulla in cambio, solo una cosa forse chiedono: essere amate!

L’ha detto chiaramente Papa Francesco, nel 2017, a braccio, salutato da un applauso scrosciante dei circa 6.000 fedeli presenti in aula Paolo VI: affermò «Le donne sono più coraggiose degli uomini».

Quanta verità, in queste parole!

Oggi più che mai sento l’esigenza di scrivere questa riflessione! In questi giorni sono avvenuti tre femminicidi, con modalità diverse ma con un unico denominatore: la “bestialità” di un “uomo” senza coraggio, di un essere immondo che dimentica di essere venuto al mondo da una donna e arriva ad uccidere, a bruciare, un’altra donna! Non è un uomo è solo un “granello putrido” di mondo, nato immeritatamente!

Tutti noi, dovremmo riscoprire “l’amor cortese”, certo non sono più quei tempi, ma la cortesia verso le donne dovremmo attualizzarla. La storia ci insegna che sono tante le donne che hanno contribuito a rendere migliore il mondo che abbiamo, che hanno avuto la forza di scardinare abitudini negative millenarie, che hanno avuto il coraggio di richiedere pari dignità, mai hanno chiesto di essere bistrattate da quell’uomo a cui dedicano attenzione e amore!

“Dietro un grande uomo c’é sempre una grande donna” alcuni attribuiscono questa frase alla nota scrittrice Virginia Woolf, altri abbia origini più antiche, pare che abbia radici nell’epoca dei latini, poiché un loro proverbio recitava: “Dotata animi mulier virum regit”, cioè “Una donna provvista di coraggio (di spirito) sostiene e consiglia il marito”, meditate, “uomini” e siate “cortesi” con le vostre donne!