Le fogne di Capua sversate nel Volturno: indagati due ex sindaci (guarda il filmato dell’operazione)

Capua – Le acque reflue provenienti dalla rete fognaria del Comune di Capua, invece di andare al depuratore, Finivano direttamente nel fiume Volturno, aumentandone di fatto il livello di inquinamento. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha sequestrato d’urgenza dieci impianti di sollevamento delle acque reflue fognarie e meteoriche del Comune, indagando per i reati di disastro ambientale, sversamento liquidi nocivi ed immissione in acque superficiali di rifiuti incontrollati, due funzionari dell’ufficio tecnico comunale, il responsabile della ditta cui erano stati affidati i lavori di manutenzione degli impianti e gli ex sindaci Carmine Antropoli ed Eduardo Centore [Leggi il Comunicato Stampa della Procura].

Le analisi eseguite dall’Arpac hanno consentito di accertare un aumento esponenziale del batterio di escherichia coli, legato alla presenza di rifiuti organici, nel corso d’acqua dove le acque reflue venivano immesse.



E’ stato accertato che questo disastro è stato causato dal malfunzionamento degli impianti e dalla loro mancata manutenzione. Per tale ragione i liquidi non venivano convogliati nel depuratore di Marcianise, ma direttamente nel Volturno. Pertanto i carabinieri della Compagnia di Capua guidati da Francesco Mandia, in seguito all’esito degli  accertamenti, coordinati dal consulente tecnico nominato dalla Procura, hanno proceduto ad apporre i sigilli all’impianto.