Le maglie della Casertana in mostra a “Una maglia, due colori, una storia“ hanno fatto sognare i più nostalgici

Nicola Mancino firma una sua maglia

Lo scorso weekend il Circolo Nazionale di Caserta ha ospitato l’esposizione “Una maglia, due colori, una storia”, una mostra delle maglie di gioco della Casertana Calcio dal 1970 al 2020 organizzata dal portale CasertanaLive.com in collaborazione con Michele Farina, Massimo Iannitti e Giovanni Fiorentino.

Numerosi tifosi ed appassionati hanno avuto modo di ammirare dal vivo circa 80 maglie da gioco che illustri giocatori della Casertana hanno indossato negli ultimi 50 anni, alcune anche in partite importanti. Alcune delle maglie sono state messe a disposizione da ex-calciatori quando hanno saputo dell’allestimento della mostra: una simpatica attestazione di affetto nei confronti della città di Caserta.

La mostra, inaugurata sabato 18 gennaio dal Sindaco di Caserta Carlo Marino, è rimasta aperta fino a domenica sera ed ha registrato la partecipazione di molti visitatori, molti affascinati di trovarsi faccia a faccia alle maglie indossate da alcuni atleti, vere icone sportive, che hanno fatto la storia della Casertana Calcio, fra le quali quella di Marco Fazzi.

Non sono passati inosservati alcuni calciatori che hanno fatto visita all’allestimento, fra cui Nicola Mancino che si è intrattenuto amichevolmente con i visitatori presenti ed ha anche apposto la firma su una sua maglietta esposta.

Nonostante il successo dell’evento, gli organizzatori hanno sottolineato la scarsa partecipazione dei tifosi più accaniti, coloro che durante le partite disputate allo Stadio Pinto si accalorano più energicamente e che sembrano vivere solo ed esclusivamente per la propria squadra. Una pesante assenza oltremodo paradossale!

Inoltre, alla nostra domanda se i dirigenti della Casertana F.C. fossero stati  invitati alla mostra, gli organizzatori hanno risposto: “E’ stato uno dei primi inviti che abbiamo inviato, anche come forma di rispetto nei confronti della squadra, ma ci è stato risposto un secco: ‘non siamo interessati’”.

Non ci azzardiamo ad entrare nel merito di possibili motivazioni che hanno portato ad un tale scivolone di immagine, tuttavia riteniamo che in una manifestazione del genere, che ha come tema di fondo lo sport, debbano far riflettere le parole del grande Nelson Mandela: “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione.