Le misure straordinarie del Decreto Cura Italia a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese

La sintesi delle misure più urgenti per scadenze e bollette

È stato approvato ieri 16 marzo il nuovo decreto Cura Italia da 25 miliardi di euro.

Nel nuovo decreto economico ci sono diverse misure che vanno dallo stop alle scadenze fiscali di oggi per tutti alla riduzione delle bollette al fine di sostenere le famiglie e imprese, potenziamento degli ammortizzatori sociali, congedi speciali, sostegno alla liquidità delle imprese e nuove misure per aiutare il servizio sanitario in affanno per l’epidemia da Coronavirus.

I provvedimenti su quattro fronti principali:

1. finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;

2. sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;

3. supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia;

4. sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

Le misure che maggiormente interessano la popolazione sono quelle relative a lavoro e famiglie. Per evitare a imprese e nuclei familiari la carenza di liquidità sono stati previsti numerosi interventi, anche attraverso la collaborazione con il sistema bancario. Ecco di seguito una sintesi:

1) Tre miliardi e mezzo di euro per il potenziamento del sistema sanitario e della protezione civile

2) Dieci miliardi per il sostegno dell’occupazione e la difesa del lavoro e del reddito affinchè nessuno perda il posto a causa dell’epidemia. Fra le misure principali

– stanziamenti per il fondo integrazione salariale (incremento di 1,3 miliardi di euro) e per la cassa integrazione in deroga (incremento di 3,3 miliardi di euro) che sarà disponibile per tutte le tipologie di lavoro dipendente e anche per le imprese con un solo dipendente; sostegno aggiuntivo per chi in questo periodo deve lavorare recandosi sul posto di lavoro attraverso un taglio del cuneo fiscale e un conseguente aumento dello stipendio in busta paga; gli interventi sugli ammortizzatori sociali sono validi per nove settimane;

– estensione di 15 giorni del congedo parentale per le famiglie oppure, in alternativa, un voucher baby sitter di 600 euro per il mese di Marzo (stanziamento 1,3 miliardi di euro); per il personale del sistema sanitario previsto un bonus baby sitter speciale;

– aumento da 3 a 12 giorni complessivi per i mesi di Marzo e Aprile dei permessi previsti dalle legge 104/92 per i portatori di handicap;

– sospensione per due mesi a partire da oggi dei licenziamenti individuali e collettivi e sospensione per lo stesso periodo anche le procedure di licenziamento avviate dopo il 23 Febbraio;

– per i lavoratori in quarantena del settore privato i giorni trascorsi in isolamento obbligatorio saranno considerati come malattia non computabile ai fini del comporto.

3) Tre miliardi di euro per i lavoratori autonomi, stagionali e i liberi professionisti a tutela del periodo di inattività; per il mese di marzo previsto un assegno individuale agli aventi diritto di 600 euro;

4) Fortissima iniezione di liquidità nel sistema del credito per  il sostegno agli investimenti, mobilitando circa 340 miliardi di risorse attraverso la sospensione di mutui e prestiti tramite il potenziamento del Fondo di garanzia, tramite il meccanismo del fondo Gasparini per la sospensione delle rate dei mutui per i lavoratori autonomi o di chi ha perso il lavoro, tramite garanzia pubblica su consenta alle banche di sospendere le rate di mutui e prestiti;

6) Sospensione fino al 31 Maggio degli obblighi dei versamenti di tributi e contributi (Iva, ritenute fiscali, contributi previdenziali) per autonomi, professionisti e imprese fino a un fatturato annuo di due milioni di euro; la sospensione è valida anche per le imprese con fatturato superiore a questo limite ma direttamente colpite dall’emergenza, incluso il trasporto merci;

7) Altri aiuti sono previsti per le filiere produttive in maggiori difficoltà.

Il presidente del Consiglio Conte e il ministro dell’economia Gualtieri hanno precisato che si tratta di misure varate per il mese di Marzo. Quindi nel mese di Aprile saranno emanate ulteriori misure economiche.