Le Piazze del Sapere, ripartire con la cultura in Terra di lavoro. Tutti i protagonisti

Pasquale iorio

In questi giorni di transizione dall’emergenza sanitaria verso una vita più normale si sono registrati alcuni eventi che dimostrano che con la cultura si può ripartire, anche in una terra difficile come la nostra.

In primo luogo mi riferisco alla manifestazione molto partecipata (soprattutto di giovani) che vi è stata sotto il comune di Caserta per sollecitare la riapertura della Biblioteca Civica, che ha ottenuto un primo risultato con l’impegno formale del sindaco Marino di provvedere entro 15 giorni (dopo tanti mesi di chiusura).

Nello stesso tempo a Castel Volturno è stato stilato un protocollo di collaborazione tra la rete delle Piazze del Sapere con una scuola, l’istituto comprensivo Garibaldi, per portare avanti il progetto “Letture di gusto. Libri, cibo, arte, territorio e ambiente ”(che sarà coordinato da Alfonso Caprio, con il contributo della psicologa Giovanna Traetto), nella nuova cornice della Civita del Sapere, che da anni anima la vita culturale sulla costiera domiziana , anche con l’intento di far conoscere i prodotti tipici e le eccellenze della Campania Felix.

E non finisce qui. Il 1 luglio a Sparanise si è inaugurato un nuovo centro culturale “Officine creative”, animato da Clorinda Iorio.

Il giorno dopo 2 luglio a S. Maria CV la nuova libreria Mondadori continua le sue attività con la presentazione del bel romanzo di Maurizio Ponticello “La vera storia di Marzia Basile”– che si collegano agli eventi da tempo organizzati dalla libreria e casa editrice Spartaco, gestiti dai fratelli Di Monaco.

A seguire sabato 3 nella Cappella della Civita Centro Storico di Castel Volturno vi sarà l’incontro dedicato all’ebook Token Economy: una strategia motivazionale” scritto da Sonia e Tania e Parente, che sono animatrici con Lucia Petrella anche di una dinamica Onlus don Milani nel cuore dei Mazzoni a Grazzanise.

Nella stessa zona, a poca distanza a Cancello Arnone, ferve l’attività di Letteratitudini, un gruppo che da molti anni si dedica alla lettura e ai libri, diretto da Matilde Maisto.

In questo modo in tanti comuni si colma una lacuna, quella che in altre occasioni abbiamo definito un come un “deserto culturale” per l’assenza di librerie e di altri luoghi pubblici.

A poca distanza a Casal di Principe, grazie all’iniziativa del comune, finalmente è stata aperta una biblioteca pubblica. Innovativa è anche l’esperienza della Casa di don Peppe Diana, che è diventato un centro di attività, incontri, mostre, spettacoli, cineforum sui temi della legalità democratica.

Per restare nella zona aversana, nella città normanna si è avviato un gruppo di lavoro per organizzare il festival “Terra dei Libri”. Sempre ad Aversa da anni è attiva una libreria dal nome evocativo di Quarto Stato, con l’associazione di donne guidata dalla bibliotecaria Rachele Arena.

Nella zona atellana a Sant’Arpino da lungo tempo resiste la rassegna teatrale di Pulcinellamente, sotto la guida sapiente di Elpidio Iorio.

Se ci spostiamo di poco,a Marcianise da tempo è attivo l’architetto Umberto Riccio su due versanti: quello dell’associazione Casertaturismo.it, che cura anche un portale molto ricco sui beni culturali e storici, sulle bellezze, sui prodotti tipici ed enogastronomici del territorio, a cui affianca Caffè Procopio di Alessandro Tartaglione.

Nel comune confinante a Capodrise è stato realizzato un vero e proprio Palazzo delle Arti, dedicato ad Andrea Sparaco. Se ci spostiamo sul Volturno, a Capua vi è una vivace attività civile e culturale svolta dalla rete di associazioni del terzo settore, che cerca di rilanciare progetti e politiche di valorizzazione del Museo Campano (il monumento più insigne della civiltà italica) e del centro storico, come testimonia la tradizione del Placito Capuano del TCI Aperti per Voi di AM Troili e Pompeo Pelagalli. Rilevante è anche l’attività che svolge l’APS Damusa di Marianna Apuleio, come pure quella della libreria Mater Parade di Roberto Branco, che opera in stretta collaborazione con Architempo di Giuseppe Bellone, ideatore del festival e degli eventi legati al Luogo della Lingua del Circolo dei Lettori, animato dalla scrittrice di origine pugliese Marilena Lucente, che insegna a Caserta.

Molto vivace risulta l’impegno di Franco Fierro con la sua associazione Block Notes, che pubblica anche un mensile che quest’anno celebra il 25 anniversario (anche grazie alla pubblicazione di un volume dedicato alla storia di Capua, curato da Daniela De Rosa e Lugi Fusco). Infine, non possiamo tralasciare l’ antica tradizione del carnevale, che per la verità negli ultimi anni si è un poco appannata, mentre è stata ripresa con successo a Villa Literno.

Nella vicina S. Maria CV fervono le attività per il progetto Appia Felix del Museo Archeologico diretto da Ida Gennarelli e dell’associazione Pianeta Cultura di Paolo Mandato.

Nella città di Caserta la rete delle Piazze del Sapere da oltre un decennio promuove tante attività nei vari luoghi pubblici (come le librerie, la biblioteca, l’Enoteca Provinciale Vigna Felix della Camera di Commercio), con l’obiettivo di diffondere la cultura ed il sapere come fattori di coesione sociale e di apprendimento permanente.

Una antica tradizione si perpetua con la biblioteca di Storia Patria, curata da Giuseppe De Nitto e Zaza D’Aulisio. Di recente ha aperto una nuova libreria, casa editrice, officine delle idee Malia, dedicata alle tematiche femminili, di genere, per i diritti e le pari opportunità, gestite da alcune donne intraprendenti come Eliana Riva e Maria Russo. A cui si affianca l’originale associazione Toponomastica Femminile di Nadia Marra e Fosca Pizzaroni.

Va segnalata anche l’iniziativa di Paolo Miggiano e Alessia Guerriero con una nuova casa editrice Terra Somnia. Molto interessante risulta la presenza della galleria d’arte realizzata da un creaTIVO ARCHITETTO E DESIGNER come Giuseppe Coppola, a cui si affianca l’intensa attività espositiva di Gustavo Delugan, un imprenditore riconverito all’arte con le sue sculture ed incisioni di forte impronta ambientalista.

Sul versante della divulgazione scientifica si evidenzia l’attività di Pietro Di Lorenzo, anche attraverso alcuni progetti come quello del Planetario di Caserta, del Museo Michelangelo dell’ITIS Buonarroti, ed in particolare con il Sistema Museale di Terra di Lavoro, uno dei primi esperimenti di messa in rete dei monumenti di alcune città, realizzato in collaborazione con Alfredo Fontanella, dirigente del comune di Caserta.

Ma anche nei dintorni, a Casagiove fervono nuove iniziative promosse dal comune e dalle associazioni; così come a S. Nicola la Strada c’è il circolo ricreativo Alterum.

Anche a Maddaloni la biblioteca ed il museo di Calatia cercano di animare la vita culturale cittadina. Nella Valle di Suessola si segnala l’associazione Ali e Radici dell’avv. Michela Pirozzi.

Un’altra novità innovativa è l’iniziativa del comune di S. Maria a Vico che ha dato vita ad una rete on line delle biblioteche civiche, che oltre a quella locale comprende le biblioteche di Caiazzo fino alla prestigiosa Biblioteca Dicoesana di Capua.

Se ci spostiamo nelle zone interne abbiamo l’esperienza del Festival dell’Erranza a Piedimonte Matese, mentre nella vicina Gioia Sannitica abbiamo la Notte delle Fate.

A Caiazzo opera la storica associazione Rinascita Caiatina del dott. Tommaso Sgueglia, già sindaco della cittadina; a Calvi Risorta ci sono gli eventi della Piccola Libreria 80 metri, con l’associazione femminile le Muse che rievoca costumi e tradizioni calene attraverso rappresentazioni teatrali.

A due passi c’è il gruppo archeologo di Teano Sidicinum con la Pro Loco; nella vicina Pignataro si segnala il gruppo di Caleno 24 Ore, a Carinola abbiamo la Biblioteca ABC, a Vairano Patenora la biblioteca comunale A. Broccoli.

A poca distanza si segnala l’associazione rievocativa del corteo storico di Sessa Aurunca, con l’originale esposizione di murales nella frazione di Valogno.

In questo contesto si inserisce il progetto Biblioteca Bene comune, finanziato dalla Fondazione con il Sud, realizzato da un partenariato di associazioni di carattere intergenerazionale e multietnico, guidata dal Caserta Città Viva di Virginia Crovella e Francesco Gentile, che ha avviato una sperimentazione per fare in modo che diventi un bene comune, una vera e propria comunità, un luogo di partecipazione condivisa soprattutto per i giovani (come quelli che hanno dato vita al collettivo COMBO).

L’obiettivo primario è quello indicato da Antonella Agnoli di creare un luogo e degli spazi aperti alla comunità, animati dalla partecipazione creativa nell’ottica di relazioni intergenerazionali ed interculturali, con una utilizzazione intelligente delle nuove tecnologie multimediali, a partire dal coinvolgimento di progetti come quelli Nati per leggere (rivolti ai bambini e alle loro famiglie).

A conclusione di questo ampio e per certi versi sorprendente excursus, va segnalata anche la meritoria attività giornalistica di alcuni collaboratori della redazione casertana de Il mattino, come Enzo Battarra, un medico critico d’arte, Lidia Luberto e Nadia Verdile, direttrice di una pregevole collana Italiane, edita da Pacini Fazzi.

Senza dimenticare l’emittente Ondaweb.tv di Beatrice Crisci, a cui di recente si è affiancata anche un’altra testata on line Urbannews.it, diretta di a Giulio Sferragatta.

Lodevole è la persistenza del settimanale Il Caffè, che da decenni viene pubblicato dal direttore Giovanni Manna. Sulla costiera domiziana continua l’attività dell’Associazione Centro Studi Officina Volturno, che pubblica il mensile Informarenews, diretto da Tommaso Morlando e Antonio Casaccio.

Come pure va ricordata la intensa attività di ricerca storica e socio-economica portata avanti da studiosi universitari come Gianni Cerchia, la ricercatrice Paolo Broccoli, 2 ex bibliotecari come Giuseppe De Nitto e Maria Rosaria Iacono, con il Centro Studi Daniele di Felicio Corvese a Caserta città.

Un bel segnale viene anche dalla ripresa delle attività editoriali di una testata storica come quella di Frammenti diretta da Giuseppe Venditto, con alcune pubblicazioni di storia locale, da ultimo quelle di Adolfo Villani.

Tra l’altro le città di Aversa, Caserta, di S, Maria CV sono state le prime in Campania a dotarsi di un Patto per la Lettura – su proposta di Donne di Carta.

Da qui è nata l’iniziativa di una ampia rete di associazioni ed enti (oltre 50) di sollecitare la Presidenza Regionale di deliberare in merito (in coerenza con le proposte del manifesto lanciato a Taormina dal CEPELL).

Come si vede negli ultimi tempi emerge un panorama alquanto nuovo ed interessante, con tante iniziative diffuse sul territorio, che fanno ben sperare nel fatto che il sapere e la conoscenza possono diventare anche in terre difficili fattori di coesione sociale e di apprendimento permanente – grazie anche alla collaborazione con altre comunità attive sul territorio (come il FTS Casertano, le varie associazioni di volontariato: dalle Acli all’Auser, da Caserta Città Viva al CSA Ex Canapificio, dalla LIPU a Legambiente, da Italia Nostra al WWF ed altre ancora).

Infine va menzionato il Centro Fernandes con i missionari comboniani in prima fila sui temi della solidarietà e della accoglienza, impegnati a creare ponti tra culture ed etnie diversi, insieme al Cidis di Caserta con Irma Halili e le sue colleghe.

Pasquale Iorio