Maddaloni, successo per la presentazione del romanzo di Lucia Dello Iacovo. Al Mondadori Bookstore un incontro partecipato con letture, confronto psicologico e firmacopie
Grande partecipazione mercoledì 9 settembre al Mondadori Bookstore di Maddaloni, in Piazza Umberto I, per la presentazione del romanzo “Le prede dei lupi – Amori parassitari” di Lucia Dello Iacovo, pubblicato da Robin Edizioni.
L’evento, organizzato in collaborazione con la Biblioteca del Vascello, ha rappresentato il debutto ufficiale dell’autrice, che ha raccontato al pubblico la genesi del suo lavoro d’esordio e il percorso di scrittura che l’ha accompagnata fino alla pubblicazione.
A introdurre la serata è stata la giornalista Lucia Grimaldi, che ha guidato il dialogo con la scrittrice e con la psicologa Bianca Carannante, intervenuta per approfondire i temi del romanzo legati alle dinamiche affettive e alle relazioni contemporanee. Le letture sono state curate da Lina Nardiello ed Emilia Luciano del gruppo teatrale “Separati… ma non troppo”, che hanno dato voce ai personaggi e alle atmosfere del libro.
Il romanzo, ambientato tra musicisti, giornalisti e uno psicologo, intreccia le vite di Clelia, Vanni, Romina, Riccardo e Luca, che si incontrano per caso in una sera al Talìa. Da quel momento, ogni legame comincia a riflettere l’altro, trascinando ciascuno dentro desideri, mancanze e verità difficili da ignorare. Tra Roma, Napoli e Caserta, un intreccio di vite che racconta la fragilità dei legami contemporanei.
Il libro esplora ciò che accade quando le parole smettono di corrispondere ai gesti, quando l’amore che dovrebbe proteggere diventa una forma di controllo e di consumo reciproco. Attraverso una scrittura attenta ai dettagli psicologici, Dello Iacovo accompagna il lettore dentro relazioni in cui la distanza tra ciò che si dice e ciò che si fa diventa il cuore della narrazione.

La storia non nomina mai esplicitamente la manipolazione, ma la lascia emergere dai comportamenti, dai silenzi e dalle contraddizioni dei personaggi, invitando chi legge a riconoscere i segnali di un legame che si trasforma in dipendenza. Le città in cui si muovono i protagonisti non sono solo sfondo, ma parte viva del racconto: Roma con la sua solitudine urbana, Napoli con le sue tensioni emotive, Caserta con la sua dimensione più intima e domestica.
Il romanzo, definito “psicologico” per la profondità con cui indaga le dinamiche interiori, propone anche un messaggio di consapevolezza e rinascita: la possibilità di uscire dall’isolamento e ritrovare sé stessi attraverso relazioni autentiche e non parassitarie.
“Le prede dei lupi” è un racconto corale sull’amore che consuma, sulle dipendenze emotive e su ciò che resta di noi quando il sentimento diventa una forma di prigionia. Lucia Dello Iacovo firma un esordio maturo e lucido, capace di restituire la complessità dei sentimenti contemporanei e di offrire uno sguardo critico su quelle forme di amore che, invece di nutrire, finiscono per consumare.
Nel suo intervento conclusivo l’autrice ha ringraziato i presenti e i professionisti che hanno contribuito alla riuscita della serata: «Ne “Le prede dei lupi” ho messo cuore, cura e attenzione, ma l’affetto di chi mi circonda è stato immenso e senza non sarebbe stato lo stesso».









































