L’ennesimo furto alla Reggia di Caserta: il sito Unesco sembra essere un “porto di mare”

La Reggia di Caserta è un sito UNESCO ed uno dei luoghi più affascinanti di tutta Italia. Ogni anno migliaia di persone scelgono Caserta come meta di un loro viaggio solo per visitare la famosa Reggia e fare una passeggiata tra i suoi meravigliosi Giardini. Eppure il nostro Palazzo Reale non gode neppure minimamente della sorveglianza di cui sono dotati tutti gli altri Musei del suo calibro.

L’ennesima conferma è arrivata qualche giorno fa, quando si è venuti a conoscenza che alla fine di gennaio sono stati rubati tre cavi di rame che alimentano l’impianto elettrico della Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare. Nonostante il bottino dei ladri fosse piuttosto elevato (i cavi erano lunghi circa 150 metri) non vi è stata nessuna denuncia da parte della Reggia. Elemento ancora più scioccante è che il furto sarebbe avvenuto in pieno giorno mentre era in allestimento una mostra.

Questo è solo l’ultimo di diversi furti che sono avvenuti negli ultimi anni e che dimostrano quanto sia semplice introdursi nella Reggia, sia di giorno che di notte. Lo scorso giugno fu addirittura trafugata un’opera dell’artista francese Boltanski, presente alla Reggia per una mostra di Arte Contemporanea “Terrae Motus”. Nella sala dove avvenne il furto non vi era nessun sistema di videosorveglianza che potesse riprendere i ladri, probabilmente perché si trattava di una mostra temporanea.

Purtroppo la Reggia non si trova solo in balia dei ladri ma anche dei vandali che non perdono occasione per deturpare il meraviglioso complesso Vanvitelliano. Ci sono stati, infatti, diversi casi nei quali dei malviventi hanno imbrattato i muri della Reggia e delle strutture adiacenti. Inoltre a malincuore bisogna ricordare che in diverse occasioni la Reggia è stata scambiata da alcune persone incivili per una vera e propria discarica. Il Palazzo Reale di Caserta rappresenta la nostra città nel mondo e come tale dovrebbe essere protetto e tutelato nel migliore dei modi.