Io Leonardo, un film che esalta il grande genio italiano

In questi giorni è uscito nelle sale cinematografiche italiane il film Inside Leonardo, tradotto in italiano in Io Leonardo, con la regia di JesusGarces Lambert, che già nel 2017 produsse Caravaggio. L’anima e il sangue.

Non sono molti i film su Leonardo o sulle sue opere, tralasciando quelli fantascientifici sui vari misteri leonardeschi. É interessante che le varie produzioni tendono nel corso degli anni a focalizzarsi più sulla figura dello scienziato che su quella di pittore o di scrittore. Indubbiamente risulta difficile ed impegnativo far coincidere in un’opera cinematografica le varie sfaccettature di una personalità così ricca: artistica, letteraria e scientifica.

Ritengo, a tal proposito, che le grandi evoluzioni tecnologiche del Novecento abbiano portato i registi a prediligere maggiormente l’aspetto inventivo di Leonardo, che già disegnava modellini di aerei o di altre invenzioni che furono ideate a partire dalle rivoluzioni industriali. Inoltre nelle pellicole non appare mai una sorta di superomismo dell’artista, elemento che forse l’epoca non avrebbe permesso, ma solo una passione irrefrenabile per lo studio della vita e della rappresentazione della realtà.

Vediamo, allora insieme, come, nel corso degli anni, il cinema ha ridato vita al grande genio.

Nel 1919 fu prodotto il cortometraggio Leonardo da Vinci di Giulia Cassini Rizzotto e Mario Corsi. Proprio a settembre di quest’anno è stato riproposto al Cinecity di Lignano Sabbiadoro per festeggiare il genio e per rivedere una pellicola che si credeva perduta, ritrovata, invece, nella Cineteca di Helsinki. Proprio in Finlandia, infatti, nel 1986 venne prodotto per la televisione Leonardon Ikkunat di Pirio Honkasalo.

Del 1971 è La vita di Leonardo da Vinci di Renato Castellani, in cui il pittore è interpretato da Philippe Leroy. La proiezione inizia con l’ultimo giorno di vita del pittore, in Francia, quando, allettato, riceve il re Francesco I, episodio leggendario narrato dal biografo cinquecentesco Giorgio Vasari. Viene introdotto subito anche un narratore esterno, Giulio Bossetti,che spiega agli spettatori gli eventi che si stanno svolgendo, attento a ricostruire fedelmente la vita ed il pensiero del pittore. Espressione dello spirito dello scienziato è la sua frase pronunciata nel film:quante cose non fatte, incominciate e mai finite; questo enunciato dimostra il rammarico di non aver potuto realizzare e finire molti progetti cui stava lavorando.

I suoi quadri sono state oggetto di due opere cinematografiche:

Un tragique amour de Mona Lisa – “La Joconde” di Albert Capellani, prodotto tra il 1910 ed il 1912, che trattava del rapporto tra Leonardo da Vinci e Monna Lisa;

L’ultima cena, lungometraggio di Luigi Giacchino del 1949, in cui la storia si incentra sulle vicende biografiche amorose di Franco, scelto inizialmente dal pittore come modello per raffigurare Gesù ma in seguito per rappresentare Giuda. Nel film l’artista spiega che i modelli devono avere sentimenti paralleli a quelli dei personaggi dell’affresco, quindi far apparire a chi guarda i loro drammi personali per costituire una unità; inoltre aggiunge che ogni personaggio deve avere il suo carattere ben definito, non essere mai un elemento decorativo, legati tra loro formeranno un mondo eroico che nulla ha in comune con la nostra vita di ogni giorno ma tuttavia devono esprimere gli stessi sentimenti espressi dagli uomini di oggi, ingordigia, tradimento e lealtà; proprio la vita scombussolata di Franco chiarisce perché l’artista decise di fargli essere Giuda e non Gesù.

Lo spirito di Leonardo inventore è trattato, oltre che in numerosi documentari, in I Leonardo: A Journey of the Minde di Chandler Cowles del 1983. Stesso tema in Leonardo: A Dream of Flight di Allan King, del 1998. La scena iniziale di quest’ultimo film, in cui appare lo scienziato da bambino che osserva un aquilone in volo, ci fa comprendere il tema della pellicola. Nel seguito, ancora, lo vediamodisegnare i movimenti di una colomba in volo o a creare le grandi invenzioni, che tutti conosciamo,tali da permettere ad un bambino di volare.

Cartoni animati specifici sul grande genio apparvero a partire dal 1996, con il Leonardo da Vinci di Richiard Rich, che produsse anche altri anime. Nel 2006, in un’ambientazione quasi dark, appare Perpetuum Mobile di Raquel Ajofrin ed Enrique Garcia, dove i colori sono molto intensi, creando un bell’effetto impressionista nel mostrare le varie macchine leonardesche, soggetto del film. Del 2018 il divertentissimo Leo da Vinci – Missione Monna Lisa, diretto da Sergio Manfio; inoltre è apparso spesso in altre serie animate, che avevano fine pedagogico.

Speriamo, quindi, che il film Io Leonardo riesca a dare spazio anche agli altri aspetti della personalità leonardiana, in quanto siamo stati fin troppo abituati a ritenere Leonardo principalmente uno scienziato.

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