Lettera a Babbo Natale da Caserta: piccoli desideri per un anno migliore

Caro Babbo Natale

Come i bimbi di una volta voglio scrivere una semplice lettera a Babbo Natale per chiedergli che alcuni desideri, relativi non a me bensì alla mia Città, siano soddisfatti.

Caro Babbo, ti Chiedo che il 2020 sia l’anno in cui la vivibilità cittadina inizi a prendere forma diventando qualcosa di reale, non di ideale. Ti chiedo che le buche stradali, come d’incanto, scompaiano attraverso l’intervento di chi ha il dovere di evitare che l’incolumità del cittadino sia messa ogni giorno a repentaglio.

Ti chiedo che la luce della pubblica illuminazione nelle vie, negli ultimi anni dimenticata ed agognata anche nei borghi di Caserta, possa riaccendersi ed illuminare e farci compagnia nelle notti scure e cupe.

Ti chiedo che il verde pubblico, soprattutto da chi ci amministra, venga rispettato, evitando che interessi economici di parte prevalgano sull’esistenza di alberi che da anni danno ossigeno a bimbi gioiosi che affollano, accompagnati da genitori o nonni anche nei giorni afosi dell’Estate, villette comunali come quella di Padre Pio.

Ti chiedo che le tante strisce blu che oramai decorano col loro insopportabile colore tutte le strade cittadine diminuiscano, atteso che assieme a qualche Isola pedonale di troppo, rendono la città sempre più impraticabile ed insofferente verso chi, suo malgrado, e’ costretto ad usare la propria auto.

Ti chiedo di far riapparire bus in grado di essere al servizio di chi non e’ in possesso di un proprio mezzo di trasporto e si trascina, a piedi, da un estremo all’altro della Città.

Ti chiedo di far si che, chi ci amministra, dimostri di voler bene un po’ di più a Caserta ed alle sue frazioni, atteso che, insegne e paletti stradali, una volta accasciati su se stessi, lì restano a testimonianza di consapevole noncuranza.

Caro Babbo Natale, so di averti chiesto troppo e, pertanto, anche per non tediarti, mi fermo qui sperando di veder esaudito, anche se solo in parte, almeno uno dei piccoli ma per me importanti desideri che ti ho, forse egoisticamente, manifestato. Anche perché non penso di meritare, in qualità di contribuente delle Sempreverdi Casse Comunali, solo cenere e carbone.

Carissimo Babbo, Ti saluto e ringrazio per quanto potrai fare nell’anno appena iniziato.
Ti Voglio bene, anche perché so che, al punto in cui siamo, non mi resta che rivolgermi a TE soltanto.
Fiduciosamente interessato,
Ti abbraccio“.