È in libreria il libro dal titolo “23:45” dello scrittore casertano Luigi Nittoli

Il romanzo dal titolo “23:45” – edito da Graus Edizioni, 72 pagine) del giovane autore casertano Luigi Nittoli è un racconto introspettivo, con uno stile vicino al “flusso di coscienza”, improntato alla consapevolezza del sé.

Ore 23:45. In un bar in cui si respira odore di solitudine. Una solitudine fatta di vuoto, rabbia e disillusione, che presto trovano sfogo nelle parole che il protagonista indirizza a una donna: una sconosciuta che sembra essere l’unica anima della serata a mostrare interesse nei suoi confronti.

Un dialogo incalzante, all’insegna della continua provocazione, prende vita tra i due e porta a riflettere sulle mancanze che attanagliano la società, e che conducono a una sola cosa: la “vigliacca voglia di essere amati”, con tutte le sue disperate conseguenze che sembrano lasciare un’impronta anche nel racconto scritto dal giovane protagonista.

«Parlavo del vuoto che c’è in ognuno di noi e di come alla fine la soluzione sia trovarsi. Con chi, con cosa, con se stessi o con altri, questo non lo so. Vorrei essere amato. Può sembrare una frase scontata, ma guardatela da un altro punto di vista: quant’è vigliacca una cosa del genere? Non ho detto che vorrei amare, per il momento ci ho provato inutilmente. Voglio una persona che viva al mio fianco».

Attraverso i tre personaggi della storia – Maddalena, “il ragazzo” e Giada –, l’autore offre uno spaccato del tortuoso vissuto dell’animo umano e sembra porre un dilemma esistenziale apparentemente senza risposta, ma che un attento lettore può provare a sciogliere, cogliendo i velati spunti offerti tra le righe.

«Forse dovremmo solamente accennare un sorriso e andare avanti. Non guardare alla vita come ad un unico rimpianto o ad un’accozzaglia di cose che avrebbero potuto essere. (…) Non trovo giusto voltarsi ad un rancore e ricordarlo con astio, perché il tempo scappa via. Se non l’aveste capito, si muore ad un certo punto».

È un testo che sfata il tabù della morte, mette a nudo certi aspetti che caratterizzano la società attuale, come la degenerazione della democrazia contemporanea da social network, che garantisce a tutti il potere di interferire su questioni di cui non si ha alcuna competenza. Denuncia la frustrazione dell’essere artisti, perché c’è tanta presunta arte in giro e spesso l’autentico valore artistico viene meno.

Luigi Nittoli firma un racconto introspettivo, in cui lo stile della narrazione e il colpo di scena tengono il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

L’autore

Luigi Nittoli è nato il 30 agosto del 1995. Casertano e laureato in psicologia. Lavora come Speaker radiofonico ed è un accanito viaggiatore. Ha molte cose da dire senza aver mai avuto l’opportunità di farlo. Poi ha scoperto carta e penna.