Il Liceo Artistico San Leucio ospite ad Aosta: mostre, dibattiti e performance per dire no alla violenza sulle donne

Murales di Jorit Agoch
Murales di Jorit Agoch

Al Liceo Artistico Statale “San Leucio”, dove è nato il primo Osservatorio di genere in una scuola, mercoledì e giovedì nelle due sedi e venerdì nella città di Aosta, tre giorni di mostre, performance, interventi e dibattiti per dire basta alla violenza sulle donne.

«Tre giorni – spiega la dirigente scolastica Immacolata Nespoli -; che sono il frutto di un intenso lavoro che da tempo è in corso nella nostra scuola e che vede le studentesse e gli studenti, anche quelli che frequentano i corsi del serale, in prima linea per conoscere e combattere gli stereotipi di genere. Mercoledì e giovedì saremo noi adulti gli spettatori del loro impegno. Niente calato dall’alto, niente portato da fuori. La nostra didattica, curricolare ed extracurricolare, ha al centro i giovani. Il corpo docente forma, guida, prepara ma sono le allieve e gli allievi i motori del cambiamento. Crediamo in una scuola che insegna prima di tutto a pensare, riflettere, discutere, fare. I contenuti delle nostre azioni si accompagnano con la cassetta degli strumenti che la platea studentesca deve saper usare».

“Dalle parole alla violenza, dalla violenza alla rinascita” è il tema dell’iniziativa che sarà così articolata: Mercoledì mattina, dopo il saluto della preside Nespoli, ci saranno il video “L’ultimo incubo”, le performance “Mai più” e “Artemisia e noi altre”, le mostre “Io, noi, voi” di Vittoria Paglia e “Violata”, le installazioni “Rispettami” e “Criminal Tie”.

Interverranno Olga Robertazzi, psicologa e responsabile dello sportello antiviolenza di Battipaglia, che presenterà l’app Virtus contro la violenza, scaricabile sul telefonino e Nadia Verdile, Storica delle donne, sul tema “Parole violente, violentano”.

Il giorno successivo ci saranno le performance “Stendiamo un velo pietoso” e “Trame oltre il dolore”, le mostre “Violata” e “Via Dolorosa” di Amelia De Simone, gli interventi “Se l’è cercata” di Giovanna Passariello, presidente del Comitato Ad Astra, “Da Artemisia al XXI secolo, artiste che denunciano” di Maria Pia Carolina Ferrucci storica dell’arte e “Riconoscere – Segnalare – Prevenire” di Sara Del Grosso, avvocata, vicepresidente di Liberi Orizzonti. Le due mattinate saranno coordinate dalla vicepreside Angela Capasso.

«Dopo due intense giornate nella nostra scuola, venerdì 26, saremo ospiti – continua la preside Nespoli – della Cittadella dei giovani di Aosta. Interverremo con la nostra performance “Mai più” e spiegheremo la funzione e le attività dell’Osservatorio di genere, un nostro fiore all’occhiello di cui andiamo veramente fiere».

Hanno lavorato alla tre giorni tutte le classi del Liceo coordinate dalle docenti Carla Ferrucci, Camilla Tariello, Marianna D’Orta, Angela Tartaro, Teresa Di Monaco, Michelina Gravina, Barbara Bellani, Nadia Verdile e dai docenti Francesco Capasso, Vincenzo Toscano, Domenico Di Dio, Massimiliano Mirabella, Gennaro Salzillo, Michele Cicala, Michele D’Alterio, Armando La Peccerella.