Il Liceo Giannone di Caserta da oggi dispone anche del Polo di Ricerca “Giannone Knowledge Center”

Il nuovo Polo di Ricerca “Giannone Knowledge Center” sito in viale Melvin Jones, nella zona ex Saint Gobain di Caserta

Stamattina il Liceo “Pietro Giannone” di Caserta, un’ autentica eccellenza culturale della Provincia, ha presentato la sua ricca offerta formativa. Nell’aula magna dell’istituto di Corso Giannone, oltre ad una vasta platea di docenti ed alcuni allievi, erano presenti il Presidente della Provincia dott. Giorgio Magliocca, il Sindaco di Caserta avv. Carlo Marino, il prorettore dell’Università Vanvitelli di Caserta prof.ssa Rosanna Cioffi e la dott.ssa Emilia Belfiore dell’Istituto Neuromed. Naturalmente, a fare gli onori di casa, c’era il Dirigente Scolastico prof.ssa Marina Campanile.

Dopo aver ricordato la lunga e proficua attività del Liceo Giannone, fondato oltre 150 anni fa, anche grazie al generoso impegno profuso dal Maestro Costantino Parravano, si sono evidenziati i prestigiosi traguardi raggiunti negli ultimi anni.

L’attuale offerta formativa del Liceo Giannone si avvale dei seguenti indirizzi: Liceo Classico Ordinamentale, Liceo Classico per la Medicina “Ippocrate”, Liceo Classico della Comunicazione, Liceo Scientifico Ordinamentale, Liceo Scientifico per medicina “Celso”, Liceo Scientifico “Galileo”. [CONSULTA L’OPUSCOLO DI ORIENTAMENTO]

Grazie all’impegno della Provincia di Caserta, da quest’anno scolastico il Liceo “Giannone” avrà, in aggiunta alla sede di Corso Giannone in Caserta, due nuovi edifici costruiti con le più moderne concezioni strutturali e tecnologiche e dotati di sofisticati laboratori: la nuova sede di Caiazzo e il nuovo Polo di Ricerca “Giannone Knowledge Center” sito in viale Melvin Jones, nella zona ex Saint Gobain. Quest’ultima sede è servita da autobus di linea che partono da diversi punti della città e dispone di un parcheggio per auto e motorini riservato.

Da sinistra a destra: Carlo Marino, Rosanna Cioffi, Giorgio Magliocca, Emilia Belfiore, Marina Campanile

“Posso affermare con orgoglio – ha dichiarato Giorgio Magliocca – di aver fatto un buon lavoro. Ad oggi oltre il 90% degli istituti scolastici della Provincia sono a norma, almeno per le certificazioni base. Se ben ricordate il mio predecessore aveva fatto chiudere parecchie scuole provinciali. Ora stiamo facendo un ulteriore percorso per ottenere tutte le altre certificazioni necessarie.”

“Abbiamo sbloccato alcuni fondi, con i quali abbiamo realizzato alcuni sedi, come quella di Caiazzo: altro presidio importante dell’Alto Casertano, dove i nostri ragazzi potranno svolgere le loro attività didattiche in sicurezza. “

“Abbiamo impegnato – ha aggiunto il Presidente della Provincia – ulteriori fondi per dare la possibilità ad alcuni istituti di implementare l’offerta e poter accogliere ulteriori ragazzi, come la soluzione che è stata trovata con la nuova sede nella ex Saint Gobain. “

“Dovendo decidere a chi destinare questi fondi abbiamo puntato su quegli istituti che avrebbero dato più lustro alla nostra Provincia. Quindi la nostra scelta è ricaduta anche su questo istituto perché riteniamo – ha concluso Magliocca – che il Liceo Giannone rappresenti un faro in termini di offerta formativa e di crescita culturale.”

“Molti hanno sempre detto che il mondo può essere rappresentato con la bellezza – ha esordito Carlo Marino –  io invece ritengo fortemente che il mondo si cambia con la conoscenza. La conoscenza parte da quel sapere che voi docenti avete costruito nella vostra storia culturale e che cercate di trasferire alle future generazioni e ai giovani che andranno a costruire un modello di una nuova comunità.”

“In merito alla nuova sede nella ex Saint Gobain ci tengo a precisare che ci saranno due linee di autobus, la 102 e la 105, messi a disposizione dei ragazzi per raggiungere la scuola. A breve la comunicazione ufficiale.”

“La sfida sarà attivare una linfa nuova e un’integrazione con la città. La scuola deve uscire dal suo nucleo storico – ha aggiunto il Sindaco di Caserta – ed entrare in altre parti della città. Anche noi addetti ai lavori dobbiamo crederci, dobbiamo trasferire alle famiglie un percorso moderno sulle innovazioni, una rete che man mano dobbiamo organizzare e dobbiamo fare in modo tale di accettare anche le sfide della nuova scuola.”

“La tradizione si chiama così perché si consegna ad altri territori la futura generazione. E ovviamente tutto questo – ha dichiarato Marina Campanile – non si fa senza le istituzioni scientifiche, l’Università, gli istituti medici come Neuromed. Uno dei motivi per cui abbiamo scelto di collocare il biomedico alla Saint Gobain è perché c’è l’Asl a fianco, Neurobiotech (Neuromed) di fronte e l’erigendo Policlinico alle spalle. Quindi è stata anche una scelta strategica.”

“Come riportato in un interessante articolo di un allegato all’Economist – ha proseguito il Dirigente Scolastico – in cui si parla della crisi delle università e dei licei inglesi, dove il voler far prevalere la politica del numero su quella della qualità sta distruggendo la qualità formativa dei diplomati e laureati della scuola inglese e che, a detta dei loro rettori e degli esperti, hanno spesso competenze di base e comprensione dei testi a livelli di scuola primaria.”

“Quindi, quando guardiamo le classifiche delle nostre Università – ha concluso la Campanile – stiamo molto attenti, perché non sono i campi da golf o i percentili assegnati per la squadra di basket che milita nella massima serie del campionato che fanno la qualità, ma ben altri parametri.”

L’inaugurazione della nuova sede di Caiazzo del Liceo Giannone avvenuta a maggio 2019

Il Prorettore dell’Università Vanvitelli Rosanna Cioffi, intervenendo alla presentazione, ha dichiarato: “Ho accettato molto volentieri di partecipare a questa presentazione perché il rapporto fra mondo universitario e mondo della scuola che forma i giovani poco prima di accedere alle facoltà lo ritengo fondamentale.”

“Colgo l’assist fornito dalla professoressa Campanile sulla scuola di qualità per ribadire che oggi e sempre più in futuro ci sarà un cambiamento di rotta – ha aggiunto il Prorettore – e non si andrà più o soltanto sulle politiche che mirano alla quantità, che hanno portato il mondo dell’economia, ma non nel senso deteriore del termine, al centro della formazione universitaria.”

“Sul piano della media – ha concluso la prof.ssa Cioffi – le università di eccellenza seguono dei loro percorsi, anche attraverso mezzi e finanziamenti, che stanno anche a cuore a certe politiche ai più alti livelli. Ma quello che ci preme è il formare un’eccellenza anche nell’ambito di un’Università giovane, come la nostra Luigi Vanvitelli, che nasce nel 1992 come costola della Federico II di Napoli.”

In rappresentanza dell’Istituto Neuromed la dott.ssa Emilia Belfiore ha sottolineato l’importanza di fare sinergia: “Chi mi ha preceduto in questa conferenza stampa ha già pronunciato molte parole chiave che devono rappresentare lo spunto per rilanciare il quesito che poneva la dirigente Campanile: fare squadra, fare rete, investire sulla conoscenza come priorità assoluta ma che sia una conoscenza di qualità. Ma tutto questo deve avvenire in una dimensione internazionale perché chiaramente non possiamo immaginare di poter vincere una competizione se non c’è già, nella fase formativa, questo tipo di apertura.”

“Siamo nell’era dell’informazione e della conoscenza, quasi dell’overload di informazione – ha dichiarato la Belfiore – se paragonato a quello che doveva essere il nostro patrimonio di base venti anni fa. Basta pensare soltanto a quello che consente oggi Internet con i suoi straordinari motori di ricerca che mettono a disposizione patrimoni informativi enormi. Ma rispetto ai quali, se non trasmettiamo poi alle nuove generazioni la capacità di discernere, siamo destinati a fallire.”

“Quindi il percorso di crescita è un percorso anche di guida al discernimento e alla conoscenza – ha concluso la dottoressa di Neuromed – in maniera tale da consentire agli studenti di potersi porre in una dimensione di apertura, che tenga conto della presenza di competitor esteri che sono sicuramente importanti e da non sottovalutare.”

Dopo l’intervento della dottoressa Emilia Belfiore la presentazione è stata arricchita dal prezioso contributo del giovane Alessandro Gialluisi, PHD di epidemiologia e prevenzione presso Neurobiotech che, attraverso la sua testimonianza, ha infuso tanta speranza nelle nuove generazioni.