Il Liceo Giannone con la storia epica della Juvecaserta

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Tato Lopez, Franco Marcelletti e Gianfranco Maggiò per la prevenzione delle dipendenze

E’ stata una giornata intensa e appassionata trascorsa con gli studenti del Liceo GIANNONE nel ricordo della più grande impresa identitaria e di coesione sociale che Caserta abbia avuto, nel solco dei successi della sua mitica squadra di basket che strappò lo scudetto nel 1991 alle blasonate squadre del gota della pallacanestro in cui poi è entrata di diritto.

Uno scudetto conquistato pazientemente giorno dopo giorno in oltre 20 anni di impegno e crescita agonistica con i campioni del territorio Nando Gentile, Sergio Donadoni, tra gli altri, accanto alle stelle internazionali come Oscar, Tato Lopez, Alessandro Bencaster, Aaron Doornekamp. E poi…. il tempio del basket, costruito in 100 giorni dall’imprenditore Giovanni Maggiò, tra i più bei palazzi dello sport d’Europa.

JOYA

E’ nata all’interno del GIANNONE la Juvecaserta e il primo campo di allenamento e di svolgimento delle partite è stato l’attuale campo di pallacanestro utilizzato dagli studenti nelle ore di scienze motorie. Perché ovunque ci sia un pezzo di storia della città e d’Italia c’è il GIANNONE (medaglie d’oro al valori  militare in tutte le guerre, premi Oscar, beati, vertici delle istituzioni…).

Tato Lopez ha incantato gli studenti spiegando quante siano numerose e insidiose le dipendenze che non sono solo alcool e droga, ma quelle che non riconosciamo come tali, il cellulare, il computer, l’alimentazione, il gioco d’azzardo e tutti i comportamenti che diventano ossessivi e compulsivi in contesti sociali e familiari contemporanei dove purtroppo alligna spesso irresponsabilità, non-consapevolezza e, peggio, negazione di questi fenomeni devastanti.