Santa Maria Capua Vetere – L’Anfiteatro Campano si prepara ad accogliere la seconda edizione del Festival del Teatro Classico, due giornate dedicate alla riscoperta dei grandi autori greci e latini attraverso gli occhi delle nuove generazioni.
L’evento, in programma venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026, nasce dalla sinergia tra il DILBEC dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e il Museo dell’Antica Capua, confermando la vocazione del sito archeologico come laboratorio culturale aperto al territorio.
Un palcoscenico per le scuole
Il format del festival prevede un alternarsi di istituti superiori che, nell’arco delle due giornate, si esibiranno sul palco dell’anfiteatro. Ogni liceo avrà così l’opportunità di assistere al lavoro degli altri, in uno scambio reciproco che trasforma la rappresentazione in un momento di crescita collettiva. Tra i protagonisti annunciati spicca il Laboratorio teatrale del Liceo “Giannone” di Caserta, che presenterà la commedia di Aristofane “Lisistrata”.
La trama e il messaggio
Al centro della pièce c’è la determinazione delle donne ateniesi, spartane, corinzie e delle altre poleis greche a porre fine alla guerra del Peloponneso. Lisistrata, protagonista appassionata e carismatica, convoca le mogli costrette alla solitudine dall’impegno bellico dei mariti e propone loro una forma di protesta radicale: uno sciopero del sesso a oltranza, che proseguirà finché non saranno firmati i trattati di pace.
Sebbene Aristofane tratti il tema con leggerezza e con numerosi riferimenti alla sfera corporea e alla sessualità, il messaggio di fondo resta di straordinaria attualità: la sofferenza delle famiglie, delle donne e soprattutto dei bambini davanti alle conseguenze devastanti dei conflitti.
Un tema che ha accompagnato l’intero percorso laboratoriale del gruppo teatrale, composto da circa quaranta studentesse e studenti giannoniani, che hanno trasformato le prove in un’occasione di confronto sugli scenari di guerra contemporanei e sulla necessità che la pace ritorni nei territori martoriati, come l’Ucraina.
La regia e la collaborazione con La Mansarda
L’allestimento è il frutto del lavoro congiunto delle professoresse Daniela Borrelli e Grazia Fortunata Falco, affiancate dalla consolidata realtà casertana della scuola di teatro “La Mansarda”. Una collaborazione che unisce la formazione scolastica e la professionalità artistica, offrendo agli studenti un’esperienza formativa completa.
Una locandina innovativa
La locandina dello spettacolo presenta una novità tecnologica: un codice QR che, una volta inquadrato, rimanda all’elenco degli attori e dei rispettivi ruoli.
Una scelta che rende la grafica più snella ed elegante, senza però privare gli studenti del giusto riconoscimento per il loro lavoro.
La visione dello spettacolo è completamente gratuita. L’auspicio è che la comunità giannoniana risponda con entusiasmo: studenti, docenti e genitori sono invitati a partecipare per sostenere i giovani attori e per vivere insieme un’esperienza teatrale che intreccia cultura classica, attualità e impegno civile.








































