Il Liceo Pietro Giannone di Caserta promuove l’internazionalità e la multiculturalità

Con il meeting transnazionale in Turchia si è conclusa l’esperienza dell’Erasmus K2 Breaking Down Walls. Il progetto è nato dalla consapevolezza che pur vivendo nell’era della globalizzazione, dell’espansione dei flussi di persone, la costruzione di muri e barriere che separano e dividono i popoli, non è retaggio del passato ma tutt’oggi una tangibile e triste realtà culturale, in Europa e fuori dall’Europa.

L’obiettivo principale del progetto, del quale sono stata entusiasta coordinatrice, era quello della promozione di valori quali la tolleranza, la comprensione e la pace tra i popoli. In tutti noi ci sono muri da abbattere, quelli dei pregiudizi, delle paure e della diffidenza che possono e debbono essere sostituiti da ponti.

La mia scuola valorizza il pluralismo culturale e questo progetto si è inserito perfettamente nella proposta educativa volta a favorire lo sviluppo dell’identità personale, all’interno di interazioni sociali fondate sulla partecipazione e sul rispetto del contributo di tutti: il Liceo Pietro Giannone di Caserta, insieme ad altri cinque paesi, Germania, Lettonia, Portogallo, Réunion, Turchia, ha offerto un’opportunità unica di valorizzazione del pluralismo culturale.

Ora che il progetto è giunto a termine, dopo due anni di intenso lavoro, di esperienze e incontri indimenticabili, è tempo di riflessioni e di bilancio delle attività del partenariato strategico fra i sei paesi.

Lavorando in gruppi internazionali durante gli scambi transnazionali, gli studenti hanno avuto la possibilità di intrecciare amicizie, conoscere ed apprezzare culture diverse, superando pregiudizi e stereotipi e i docenti coinvolti hanno potuto attivare un percorso di cittadinanza attiva in un contesto multiculturale.

Il progetto ha rafforzato la competenza pragmatica in lingua inglese in contesti disciplinari diversi attraverso la metodologia CLIL favorendo una trasversalità delle competenze per imparare ad apprendere tramite giochi, attività di laboratorio, attività manuali, l’utilizzo di nuove tecnologie, scambi di classi in un contesto internazionale. I nostri alunni hanno sviluppato competenze sociali e civiche, acquisito spirito di iniziativa, consapevolezza ed espressione culturale nel rispetto delle differenze e nell’ottica del pensiero divergente.

Quello di cui sono più fiera è che attraverso la convivenza, la condivisione e la collaborazione con i loro coetanei provenienti da luoghi diversi del mondo, ognuno con il proprio bagaglio di cultura e tradizioni, i nostri studenti hanno pienamente compreso lo spirito del progetto che ha posto il Liceo Giannone in una reale dimensione internazionale.

I report degli studenti coinvolti nelle mobilità, i commenti e l’entusiasmo delle famiglie dei nostri studenti che hanno ospitato i ragazzi lettoni, tedeschi, francesi, turchi, portoghesi, gli abbracci e le lacrime al momento della separazione ma anche la promessa di rivedersi al di là del progetto, tutti momenti che rimarranno indelebili nella mia memoria e in quella dei colleghi che mi hanno supportato e coadiuvato durante questi due anni di implementazione del progetto Erasmus K2.

Ebbene sì, un mondo più giusto, senza discriminazioni, senza pregiudizi, è possibile. Abbattere i muri, tangibili e intangibili, è possibile. La scuola è il luogo più idoneo dove costruirne i presupposti, educando le menti al pluralismo, al rispetto della dignità e dell’uguaglianza tra i popoli.