“L’imbroglio-storia dell’alta velocità al Sud”, il volume di Franco Maldonato al Dipartimento di Scienze Politiche

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La storia infinita della linea ferroviaria Salerno-Reggio Calabria

Con l’introduzione di Giuseppe Cederna, la prefazione di Mario Tozzi ed il Postfazione di Andrea Satta, presentato oggi, lunedì 23, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

All’evento presente l’autore con la partecipazione di Cangiano, Raia, d’Ippolito, Calò, Iannotti e Pepe.

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Un affare da 30 miliardi che la politica ha messo nelle mani dei boiardi delle ferrovie, attribuendo loro pieni poteri. In tal modo, la tecnica diviene il decisore di prima e ultima istanza, inventando un progetto che spettava allo Stato di autorizzare, approvare e controllare, prima durante e dopo.

E il proponente diventa progettista, committente, appaltante e, infine, Commissario di Governo, incurante del flagrante conflitto d’interessi. Per un’opera inutile e perdipiù dannosa: 160 km di gallerie e milioni e milioni di metri cubi di rocce e inerti da scavare, sventrando Parchi Nazionali, Riserve naturalistiche anche di rango internazionale e decine di siti d’interesse comunitario. Con il Mezzogiorno che rimane povero, diventando brutto.

Questo e tanto altro racconta “L’imbroglio – Storia dell’Alta Velocità al Sud”, il volume scritto da Franco Maldonato edito da Licosia Editore dallo scorso mese di ottobre, quando è uscito nelle librerie, nell’ambito della collana Memorie del Mediterraneo.

Il libro è stato scritto dall’avvocato cilentano che, da tempo, si occupa della linea Salerno-Reggio Calabria e del suo tracciato più volte oggetto di rivisitazioni, modifiche e correttivi vari, fino a spingere l’autore del volume a sostenere come l’opera sia in contrasto con il principio di sostenibilità ambientale fissato nell’Agenda 2030, e a condurre una battaglia per evitare che l’alta velocità bypassi la tratta Tirrenica Meridionale e tutti i centri della costa a sud di Battipaglia.

All’evento di questa mattina nell’aula 8 del polo universitario di viale Ellittico a Caserta, sono intervenuti anche il direttore del dipartimento di scienze Politiche, Francesco Eriberto d’Ippolito, il docente Vincenzo Pepe, direttore del master in Turismo sostenibile, l’avvocato penalista Gennaro Iannotti, ed il giornalista de Il Mattino, Lorenzo Calò.

Le conclusioni sono state affidate a Paola Raia, vice presidente del Consiglio regionale della Campania, e Gimmi Cangiano, deputato e componente della Commissione Trasporti e Telecomunicazione di Montecitorio.