L’imponente diffusione dell’e-commerce: il mondo in un click

Oramai sono anni che si assiste alla chiusura delle piccole attività, e se in un primo momento la causa principale era la crisi, ora vi è anche un altro fattore che mette sempre più in difficolta i negozi tradizionali: l’e-commerce. Tutto ha inizio nel luglio del 1995 quando Jeff Bezos spedisce dal proprio garage di Seattle il primo libro venduto su Amazon.com dando il via al mercato online, che ben presto dai libri si estese anche ad altri settori, quali elettronica, giocattoli, articoli per casa e giardino, abbigliamento e gioielli.

I negozi online risultano essere molto competitivi, soprattutto per i loro prezzi molto bassi, ai quali vengono applicati continuamente sconti, anche nei periodi in cui non ci sono i saldi.

Nei negozi il consumatore ha la possibilità di toccare, provare e testare il prodotto con le proprie mani, osservandone da vicino eventuali difetti, ma questi vantaggi non sembrano sufficienti dinanzi l’opportunità di acquistare direttamente da casa propria, comodamente seduti sul divano. Nel campo dell’abbigliamento vi è addirittura un’azienda di commercio online che consegna direttamente a casa propria una tuta (zozosuit) che calcola, attraverso un’apposita applicazione, le dimensioni esatte di chi la indossa, in modo da poter acquistare abiti dal proprio sito in totale sicurezza. Ma non si tratta solo di vestiario, di qualunque prodotto si necessiti spesso si preferisce ricorrere ai negozi online, che dispongono di un’ampia scelta per qualsiasi genere di prodotto, piuttosto che a quelli fisici. E la metà di questi acquisti, una cifra esorbitante, è guadagnata da Amazon. Comodità negli acquisti, sconti e affidabilità sono le qualità sulle quali punta quest’azienda e che l’hanno resa la regina indiscussa nel campo degli acquisti online.

Dell’evoluzione dell’e-commerce coloro che ne pagano le conseguenze sono i piccoli negozi, i quali sono talvolta costretti a chiudere i battenti schiacciati dal potere, sempre più grande, degli online shops. Dunque se per i consumatori il commercio che si è sviluppato attraverso internet è un gran bene, per i commercianti è una vera e propria piaga, e oggi anche i grandi centri commerciali, che fino ad oggi avevano messo in seria difficoltà i piccoli negozi, si ritrovano a dover reggere la concorrenza sui prezzi dei giganti del mercato online.