L’importanza dell’educazione civica spiegata attraverso “Parole di Libertà”

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Oggi, 14 Dicembre 2020, si è svolto in modalità telematica il Convegno “Parole di libertà”, un dibattito intenso che ha visto partecipi più di 2000 scuole in tutta Italia, riguardante alcuni dei temi più salienti trattati all’interno del libro dall’omonimo titolo scritto da Nicola Graziano, giudice della sezione fallimentare del Tribunale partenopeo. La conferenza, realizzata grazie al contributo concesso dal MIBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo), è stata guidata da Giovanni Citro, presidente della fondazione “Meeting del mare C.R.E.A.”, affiancato, insieme all’autore, dall’avvocato Emilia Narciso, delegata UNICEF Campania.

“Parole di libertà” è il racconto di un viaggio alla scoperta dei valori fondanti di una esistenza libera. Il sottotitolo, non a caso, è “Percorsi di educazione civica”, e fa riferimento a una materia che è ritornata recentemente sui banchi di scuola, ma che fu introdotta per la prima volta da Aldo Moro, allora Ministro dell’Istruzione, nel 1958. Infatti, con la legge 92/2019, il governo ha previsto che vengano svolte almeno 33 ore all’anno di educazione civica, trattata in maniera trasversale a tutte le discipline e tutte le dimensioni educative di ogni percorso di studi.

Questo libro, pensato e dedicato soprattutto agli studenti più giovani e alle nuove generazioni, si articola in tre parti: La prima, dal titolo “Napoli e la Costituzione”, racconta di un viaggio tra le strade di Napoli con un giovane amico dell’autore conosciuto per caso in piazza del Plebiscito, uno scugnizzo con cui ha inizio una conversazione itinerante sulla libertà e la bellezza, sul popolo e l’integrazione, sulle donne, sulla famiglia, sui bambini, sulla scuola ed il lavoro, e sui valori fondamentali della nostra Carta costituzionale. La seconda parte, invece, è dedicata all’etica, alla giustizia e all’impegno, intesi come strumenti di promozione di una cittadinanza attiva e responsabile; Infine, la terza parte si articola per parole, ad ognuna delle quali corrisponde una profonda riflessione su tematiche connesse alla Costituzione, che non si presenta come una semplice elencazione di norme, ma piuttosto come una forte trasmissioni di idee ed emozioni. In questo senso, l’autore utilizza un vero e proprio metodo rovesciato, in quanto, partendo dalla vita e dalla parte più intima di ciascuno di noi, tocca quelli che sono i principi fondanti della società civile.

Anche la copertina del volume, realizzata dagli studenti dell’Istituto Isabella d’Este Caracciolo di Napoli, suggerisce che è la conoscenza la vera strada della libertà, ed è proprio attraverso la conoscenza che si comprende, citando il celebre filosofo Giordano Bruno, che non è vero che dove finisce la libertà di un uomo inizia la libertà di un altro, ma, al contrario, la nostra libertà coincide con quella degli altri, ed è nostro compito tutelarla per crescere reciprocamente, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri dettati dalla legge fondamentale dello Stato.

Pertanto l’educazione civica, oggi più che mai, si configura come una disciplina essenziale, poiché contribuisce a formare dei futuri cittadini più consapevoli e responsabili, attraverso la piena partecipazione alla vita civica, sociale e culturale della comunità.