L’importanza e la bellezza della danza nel corso della storia

La Reggia della Danza

La danza è da sempre legata indissolubilmente all’essere umano. Sin dai tempi dell’uomo primitivo ha accompagnato riti profani e non, fungendo da veicolo per esprimere i più disparati sentimenti ed emozioni: dalla gioia al dolore, dall’euforia alla tristezza, dal pentimento all’amore. E’stata ed è, quindi, una modalità differente di comunicazione, a volte anche più efficace delle parole.

Ad esempio, per gli Egizi e col passare del tempo per gli antichi Greci e per i Romani era un mezzo fondamentale per il culto degli dei, per l’educazione dei bambini, per semplice svago e divertimento, ma anche per raggiungere un maggiore benessere fisico e mentale più sano ed equilibrato. Con la nascita del Cristianesimo, poi, fu momentaneamente bandita perché ritenuta pagana, mentre durante il Medioevo venne valorizzata dai viaggi in tutta Europa dai giullari ed entrò durante il Rinascimento nelle Corti più importanti, diventando da semplice attività “di paese” a rappresentazione più raffinata della bellezza tersicorea, accompagnando le cerimonie dei ricchi e dei nobili, dando vita ai “balli di corte”.

Nacque poi successivamente la figura del maestro di danza e il “balletto”. Venne particolarmente apprezzata da Luigi XIV che addirittura fondò l’ ”Academie royale de danse”, con lo scopo di approfondire e migliorare l’arte della danza. Il suo apogeo lo ebbe però ai primi dell’Ottocento, quando, agli albori del Romanticismo diventò un modo per mettere in luce e venerare l’immagine della donna intesa come divinità ed essere celeste, portando a creare per questo motivo il noto “ballo sulle punte”.

Questo stile fu utilizzato per la prima volta dalla ballerina italiana Amelia Brugnoli nel 1823, ma viene maggiormente ricordata Maria Taglioni perché si esibì a Parigi performando “La Sylphide”, considerato il primo balletto romantico della storia. Nel corso degli anni la città più viva da questo punto di vista divenne San Pietroburgo, luogo in cui numerosi maestri francesi si trasferirono, come ad esempio Marius Petipa, il quale realizzò circa 50 balletti, molti di essi ancora oggi famosi e rappresentati in tutto il mondo, come “Lo Schiaccianoci” o “Il Lago dei cigni”, grazie alla collaborazione con il compositore russo Tchaikovsky. Il XX secolo decretò l’espansione decisiva dell’arte della danza in tutto il mondo in modo ancora più ampio, favorito dalla nascita di mezzi di comunicazione sempre più veloci ed efficaci. In America la sua ascesa fu determinata da Georges Balanchine e Martha Graham, che creò la “modern dance”.

Ad oggi è considerata una delle più importanti e più variegate delle famose “sette arti”, differenziandosi nel corso degli anni nelle più particolari categorie. Esiste, quindi, la danza contemporanea, la danza jazz, la break dance, il teatro danza, i balli di sala, l’hip hop e tantissime altre varianti. Ciò che ha sicuramente contribuito a rendere l’arte della danza così importante per l’essere umano è stata la passione e la curiosità di scoprire se stesso e il mondo che lo circonda.

A Caserta, una delle scuole che ha valorizzato maggiormente la disciplina tersicorea è La Reggia della Danza, sita in via Ruggiero, frazione di Centurano. Da tempo è un luogo quasi “di culto” della danza, uno dei massimi centri di formazione e perfezionamento in città. Nasce con lo scopo di diffondere il giusto insegnamento, al fine di preparare i propri allievi, al mondo professionale del balletto. La formazione avviene attraverso 8 anni + 1 di perfezionamento in danza classica, con l’affiancamento delle discipline di danza: contemporanea, moderna, repertorio e pas de deux.

Per approfondimenti e maggiori informazioni su La Reggia della Danza vi invitiamo a visitare il sito web lareggiadelladanza.it