Lo Spirito di Stella dimostra come sia più facile attraversare l’oceano in barca a vela che una città in bici

Nella splendida cornice della Cappella Palatina della Reggia di Caserta si è svolto l’interessante incontro “Universal Design – Per un’architettura accessibile, funzionale e confortevole per tutti” sulla tematica della progettazione inclusiva, sempre più importante nell’architettura del domani.

L’iniziativa è stata organizzata da Oikos Venezia e Schüco Italia in collaborazione con Andrea Stella, fondatore della onlus “Lo Spirito di Stella” e proprietario dell’omonimo catamarano

Andrea Stella nell’agosto del 2000, allora ventiquattrenne, dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, si concede una vacanza negli Stati Uniti. La sera del 29 agosto, mentre si trova a Fort Lauderdale, una suggestiva città della Florida che costeggia l’Oceano con spiagge e canali navigabili, viene coinvolto in una sparatoria durante un tentativo di furto. Colpito in diverse parti del corpo, viene costretto a vivere su una sedia a rotelle.

Andrea Stella

A questo punto inizia la seconda vita di Andrea. Un periodo fatto di “sofferenza e frustrazione”, come confida lui stesso. Occorreranno quattro mesi di riabilitazione per imparare ad utilizzare l’ausilio che lo accompagnerà per il resto della sua vita, la carrozzina.

E’ un nuovo inizio, un back to the start, certo non facile, ma necessario. Come ha dichiarato Andrea: “Il pensiero di farla finita era il primo del risveglio, e l’ultimo prima di coricarmi”. Intanto i mesi passano: il padre lo sprona, cerca di tenere vivo il suo Spirito prima del fisico.

Il giovane, appassionato di nautica, sogna di tornare a veleggiare e quindi si fa progettare un’imbarcazione senza barriere, che possa essere utilizzabile anche da una persona disabile. L’obiettivo viene raggiunto con la realizzazione di un catamarano di 17,5 metri di lunghezza per 7,70 di larghezza.

La scelta di un catamarano per la progettazione di un’imbarcazione senza barriere architettoniche è stata indotta dal maggiore spazio, maggiore comfort e maggiore stabilità perché, a differenza delle imbarcazioni a scafo singolo, il catamarano è caratterizzato da un’inclinazione ridotta (massimo 4-5°): un’ambiente ottimale per ospitare persone in carrozzina.

Francesco Benvin, Francesco Felice Buonfantino, Andrea Stella, Stefano Perifano, Roberto Furlanis

Due pratici ascensori permettono di scendere alle cabine di poppa con semplicità. L’ascensore può essere attivato mediante telecomando. L’accesso all’imbarcazione avviene tramite una passerella larga 90 cm che può essere posta orizzontalmente sulla plancetta posteriore di poppa o sul lato destro della barca. Infine, le cabine ed i due bagni annessi sono stati resi accessibili grazie ad un design ed un’architettura capace di garantire ogni dinamica di movimento delle carrozzine.

Ma perché se si può costruire una barca non si può costruire una città dove tutti si possono muovere meglio?” si chiede Andrea Stella. “Dove passo io, una mamma con un passeggino, un anziano o un bambino avranno gli stessi vantaggi. Insomma perché le cose per i disabili – avete presente quei bagni con quel water angosciante che solo a guardarlo ci cadi dentro – sono così brutte?

Il telecomando della tv è nato – ci dice Andrea – per le persone con disabilità, gli SMS sono nati per i militari ma si sono diffusi nella telefonia per permettere alle persone non udenti di comunicare, che la jacuzzi è nata da un problema di artrosi di uno dei figli di Jacuzzi. Quindi un’invenzione nasce sempre da un bisogno.

Nel 2003 nasce così Lo Spirito di Stella, che è il nome della barca ma anche dell’Associazione Onlus.

L’Associazione è impegnata fin da subito in una campagna di sensibilizzazione verso il problema delle barriere architettoniche e in iniziative volte a favorire l’inserimento delle persone disabili nella società.

Nel 2004 il catamarano ha attraversato l’Oceano Atlantico con il progetto “Back to USA” ed è tornato a Miami con un equipaggio composto da persone con disabilità e da velisti del calibro di Giovanni Soldini e Mauro Pelaschier.

Nel 2010, a dieci anni dalla sparatoria, Lo Spirito di Stella ha riattraversato l’oceano con il progetto “I diritti solcano l’Oceano” per promuovere la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e il Manifesto per la Promozione del turismo accessibile.

Nel 2017, con il progetto WoW – Wheels on Waves, “Lo Spirito di Stella” ha attraversato per la terza volta l’Oceano Atlantico per consegnare nelle mani di Papa Francesco la Convenzione Onu per i Diritti delle Persone con Disabilità, ricevuta dal Segretario Generale dell’ONU a New York.

In questi anni l’Associazione Onlus Lo Spirito di Stella ha portato in barca gratuitamente oltre 10mila persone affette da varie disabilità, per permettere a tutti di vivere un momento di condivisione.

Con questo progetto – ha aggiunto Andrea Stella – cerchiamo di dare un chiaro messaggio alle città. Abbiamo fatto tanti incontri in università, in studi di architettura, in studi di design industriale, abbiamo organizzato concorsi di idee, tutto finalizzati alla progettazione di ambienti consoni a tutti, anche alle persone con disabilità.

L’ultima idea di Andrea è la sua stessa sedia a rotella. Con il progetto KLAXON da lui ideato e prodotto, la sedia a rotella si trasforma con un semplice click in una bici ibrida (guarda il filmato qui sopra “KLAXON by Andrea Stella”).