Lo Stadio Pinto di Caserta resterà un’altra opera incompiuta

Mi chiedo, più volte al giorno, cosa avrò fatto di male, in un’altra vita, per meritarmi di apprendere notizie quotidiane sempre più nefaste e tali da farmi rimpiangere la Caserta di anni fa, quando tutto ciò che era pubblico, anche se con fatica, funzionava.

Stamattina apro il quotidiano più diffuso nella Regione e, in prima pagina, nella cronaca della città, trovo scritto: “Stadio Pinto in stallo, opera incompiuta, stop ai fondi delle Universiadi”.

In sostanza è accaduto che lo stadio di calcio di Caserta, per il quale erano stati messi a disposizione del Comune, da parte della Regione Campania, fondi per il ripristino di spogliatoi, posti a sedere e terreno di gioco, non fruirà più di un solo euro in quanto nessun bando di appalto è stato posto in essere entro la data utile del 31.10.2019, data che comporterà lo scioglimento dell’Agenzia Regionale Erogatrice, l’ARU.

Quindi, anche lo Stadio Pinto andrà a rinfoltire il numero delle opere cittadine incompiute per le quali, pur essendovi fondi, a causa di gravissima incapacità amministrativa, continuano a perdersi tempo e soldi.

Pertanto, torno alla domanda di partenza per chiedermi quale male abbia fatto per meritarmi questo disastro di amministrazione a cui, come tutti i contribuenti casertani, continuo a pagare fior di tasse. Dimenticavo: qualcuno avverta chi di dovere che le Universiadi in Campania si sono concluse già da mesi!