“Lo stagista inaspettato”, il primo di tanti film che Mediaset propone come “antivirus” 

Lo stagista inaspettato

Lo stagista inaspettato” si intitola così il film, con protagonista un meraviglioso Robert De Niro, che ieri in prima serata è andato in onda su Mediaset. La rete si è infatti impegnata, per questo periodo di forte incertezza e gravi turbamenti che sconvolgono la nazione, per quanto possibile, ad ampliare l’offerta di film, cartoni animati e documentari per tenere compagnia ed intrattenere il pubblico di tutte le età.

Causa Covid-19 sarà sospesa gran parte dei programmi in diretta, questa è una triste verità, ma al loro posto, il palinsesto prevede una vasta scelta di film che accompagneranno gli spettatori durante questa fase buia e difficile da affrontare.

Quello che ieri ci ha tenuti incollati allo schermo è un film che tratta temi particolarmente affini alle riflessioni a cui gli italiani si stanno dedicando in questo momento.

Il protagonista è, infatti, Ben Whittaker, un pensionato settantenne che ha tanto tempo a disposizione che, però, non sa come impiegare. Un giorno l’uomo scopre casualmente che una nota azienda di Brooklyn che, in un brevissimo periodo, è stata in grado di fondare sull’E-commerce un notevole successo, ha indetto una selezione di stagisti “senior” alla quale decide di presentarsi.

Si ritroverà a lavorare per Jules Ostin, colei che ha avuto la geniale intuizione di fondare un’azienda che vendesse abiti solo online. La donna,però, sembra vivere in una continua corsa contro il tempo. Completamente assorbita dal suo lavoro, a stento riesce a gestire la sua vita familiare: ha un rapporto conflittuale con la madre, non riesce a dedicarsi come vorrebbe alla figlia e il marito, sentendosi trascurato e frustrato dalla perenne assenza della moglie, comincia a tradirla.

Ma Ben si guadagnerà la stima della gelida Jules, costruendo con lei anche un forte legame di amicizia. Le insegnerà il valore prezioso della famiglia e degli affetti e la rilevanza dei piccoli attimi da dedicare a se stessi.

Un film, questo, che educa all’amore verso il nostro tempo, un tesoro inestimabile solo se se ne comprende la rilevanza e si capisce come impiegarlo al meglio … qualcosa che il Coronavirus ci sta insegnando a carissimo prezzo.