Lo sviluppo del neonato nel primo anno di vita

Lo sviluppo del neonato nel primo anno di vita

Tutto quello che c’è da sapere sulle tappe di crescita del bambino nell’arco di tempo che va da 0 a 12 mesi

All’arrivo di un bambino ogni genitore mescola gioia e preoccupazioni. Molte mamme si domandano cosa aspettarsi dalla crescita del proprio figlio: quando inizierà a sorridere? E quando a camminare o a dire la sua prima parola? Non tutti i bambini sono uguali. Alcuni, per esempio, saranno più veloci di altri e inizieranno a camminare prima di aver compiuto un anno. Ad alcuni spunteranno i dentini prima di altri.

Non c’è da preoccuparsi, dunque: non esiste una regola ferrea riguardo allo sviluppo del neonato. Le tabelle di crescita aiutano a seguire e confrontare le tappe dello sviluppo, ma sono indicazioni di massima con grandi oscillazioni in ogni stadio considerato normale. Basta fare attenzione ai progressi nei mesi successivi e, se occorre, chiarire qualsiasi dubbio con il pediatra.

Lo sviluppo dalla nascita ai 2 mesi

Nei primi due mesi di vita il bambino passerà la maggior parte del tempo a mangiare o dormire. Non riuscirà a compiere molti movimenti, ma si limiterà a muovere la testa da destra a sinistra, e viceversa.

Potrà fare il primo sorriso, magari durante un bagnetto o dopo una poppata. Per stimolarlo possiamo fare delle facce buffe o un leggero solletico. In questo periodo è bene iniziare a far ascoltare un po’ di musica. Si possono utilizzare carillon, sonagli o fare sentire brani più complessi.

Lo sviluppo dai 3 mesi ai 6 mesi

Questa fase sarà caratterizzata in primo luogo dalla capacità del neonato di muoversi. Man mano che cresce sarà in grado di rotolarsi, di passare durante il sonno dalla posizione supina a quella di fianco. Più avanti tenderà a sollevarsi fino a riuscire a stare seduto da solo.

In questo periodo inizieranno i primi balbettii, in quella che viene detta fase della “lallazione” durante la quale il bimbo prova a riprodurre suoni che lo circondano, sovente limitandosi a emettere alcune sillabe a ripetizione. Lo sentiremo ripetere “ma-ma-ma” o “ba-ba-ba”, come se tentasse di dire mamma e papà.

Per stimolare la crescita e lo sviluppo del linguaggio può essere introdotta la lettura di brevi fiabe o favole. Ci sono molti libri tattili adatti a neonati, alcuni che emettono suoni quando si sfoglia una pagina. La lettura di una fiaba può diventare una routine quotidiana, magari prima di andare a dormire e mettere il neonato in culla.

Pian piano sarà anche più attento e vivace. Sarà in grado di afferrare gli oggetti o giocare con piccoli giocattoli. Palestrine o sonagli colorati possono stimolare questo tipo di attività. In questo periodo i pediatri consigliano di cominciare lo svezzamento. La fonte principale dell’alimentazione resterà sempre il latte, ma alla dieta saranno introdotti almeno per due volte dei cibi solidi, come frutta e pastine.

Il neonato a sei mesi sarà già interessato ai giocattoli che prevedono l’impiego di abilità, come incastrare cubetti dentro dei fori o inserire anelli dentro un cilindro. Sul sito https://piccoloeforte.it si possono comparare i migliori giocattoli studiati e pensati per bambini di questa fascia d’età.

Lo sviluppo dai 7 ai 9 mesi

Il neonato inizierà a gattonare fino a essere in grado di riuscire a reggersi in piedi aggrappandosi a un mobile. In questa fase è quindi bene fare attenzione ai pericoli che può incontrare. Mobili sporgenti e spigolosi possono causare i primi bernoccoli e oggetti molto piccoli possono essere portati alla bocca.

Non sempre si ha la possibilità di tenerlo sott’occhio, quindi può essere utile mettere il neonato dentro un box con qualche gioco. In questo modo si avrà la possibilità di poter sbrigare qualche faccenda di casa senza preoccupazioni. Stessa cosa vale per il girello.

Lo sviluppo dai 10 ai 12 mesi

Il neonato potrebbe iniziare a dire le sue prime paroline. Si può cercare di stimolare il linguaggio ripetendo più spesso e ad alta voce delle parole semplici e di uso frequente, come latte, acqua o biberon. Inoltre si può stimolare la comprensione ponendogli delle domande che richiedono delle risposte semplici, come sì e no.

Il bambino sarà in grado anche di imparare i nomi dei colori, contare fino a dieci o ripetere il verso degli animali. Verso l’undicesimo mese sarà capace di compiere i primi passetti per poi cadere giù, fino a riuscire a camminare con o senza l’aiuto di mamma e papà. Al compimento di un anno è buona abitudine iniziare a introdurre delle piccole e semplici regole, come rispondere grazie e prego all’occorrenza o riordinare i giocattoli.