London Fashion Week: com’è cambiata negli anni?

London Fashion Week

Meravigliosa ed entusiasmante, proprio quello che la moda dovrebbe rappresentare”. Nel 2018 la leggendaria caporedattrice di Vogue Anna Wintour definiva così la London Fashion Week. Una dichiarazione che troverà sicuramente d’accordo i 105.000 visitatori che si sono recati lo scorso anno alla speciale manifestazione, l’ultima prepandemia. L’evento negli anni è divenuto sempre più importante, attirando un numero sempre maggiore di persone, come ci racconta il blog di Betway che, grazie a delle infografiche ripercorre la storia e l’evoluzione della London Fashion Week, senza tralasciare qualche interessante curiosità.

L’evento richiama ogni anno stilisti, buyer e compratori da ogni parte del mondo ed è una delle manifestazioni più importanti del settore della moda per Londra. La moda infatti è un settore fondamentale per l’economia del Regno Unito, che impiega oltre 800.000 persone e genera un fatturato superiore a 29 miliardi di euro. La London Fashion Week è la più “giovane” tra le principali settimane della moda (New York, Parigi e Milano), ma non per questo è meno prestigiosa. Anzi, negli anni ha ospitato personaggi illustri, come la principessa Diana, l’ex primo ministro britannico Margaret Thatcher e la regina Elisabetta II.

La storia della London Fashion Week

La prima edizione della London Fashion Week ebbe luogo nel 1984, un anno dopo l’istituzione del British Fashion Council, in un tendone eretto per l’occasione nel parcheggio del Commonwealth Institute di Kensington, nel west end londinese. A questo venne affiancato un padiglione espositivo all’Olympia, uno dei centri fiere e congressi principali della capitale inglese. Da subito la manifestazione ottenne un buon successo e per questo il governo britannico si impegnò per garantirne la sopravvivenza. E se nella prima settimana le sfilate e le presentazioni in programma erano 15, tra cui quella dell’icona mondiale della moda Vivienne Westwook, nel 2020 sono state ben 72, un numero cinque volte superiore a quello dell’edizione inaugurale. Attualmente la London Fashion Week non si svolge più in un parcheggio, non più in grado di ospitare tutte le persone che partecipano all’evento, ma nello spazio espositivo lungo la Strand, The Store X. Nel cortile della Somerset House vengono inoltre montati ulteriori padiglioni esterni, che ospitano numerosi eventi.

Qualche numero sull’evento

L’edizione di febbraio 2020 ha visto 250 stilisti presentare le proprie collezioni, generando ordini da 110 milioni di euro. Ogni anno la London Fashion Week porta nelle casse di Londra introiti pari a quasi 310 milioni di euro, seconda solo alla manifestazione di New York (500 milioni). Sul terzo gradino del podio di questa classifica c’è Parigi con 66 milioni, seguita da Milano con 51 milioni di euro. Se invece si guardano i dati relativi all’affluenza troviamo nuovamente Londra con 105.000 visitatori dietro alla grande mela (150.000), seguita da Parigi (30.000) e Milano (22.500). Per quanto riguarda il numero di sfilate e presentazioni Londra si posiziona invece al terzo posto (72), dopo New York (300) e Parigi (134). Milano quarta con 64.

Gli stilisti che hanno debuttato alla London Fashion Week

La London Fashion Week ha anche il merito di aver lanciato la carriera di alcuni dei più famosi stilisti mondiali. Ad esempio la prima edizione della settimana della moda di Londra del 1984 vide il debutto di John Galliano, stilista nato a Gibilterra che, appena laureato presso la Central Saint Martins, presentò una collezione fortemente ispirata alla Rivoluzione Francese, dal titolo Les Incroyables. Galliano fu eletto poi ben cinque volte stilista britannico dell’anno e la sua collezione venne interamente acquistata da Joan Burstein, la proprietaria di Browns, una delle boutique più esclusive della capitale inglese.

Anche per Philip Tracy, cinque volte designer di accessori britannico dell’anno, la London Fashion Week fu il trampolino di lancio. Propria la sua prima sfilata nel 1993, quando sulla passerella comparve Naomi Campbell in topless, entrò nella storia della manifestazione. Oltre a Alexander McQueen e Stella McCartney, anche Simone Rocha, figlia dello stilista John Rocha, debuttò proprio alla London Fashion Week nel 2010. Simone Rocha vinse nel 2016 il premio stilista per collezioni donna dell’anno e i suoi capi furono indossati da personaggi di rilievo come Kate Middleton e Michelle Obama.