L’ospedale di Caserta è il più bello della Campania. Vincenzo De Luca dà i numeri sulla Sanità regionale

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Il Governatore della Campania Vincenzo De Luca è intervenuto all’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta all’inaugurazione del nuovo Front Office e del nuovo reparto di Oncologia. Ecco di seguito il discorso tenuto dal Presidente De Luca nell’aula magna del nosocomio casertano:

“Abbiamo trovato nei conti della nostra sanità un livello di mobilità passiva scandalosa, ancora oggi abbiamo 300 mln di euro che la Campania versa alla Lombardia per la mobilità passiva. Pensate che se togliessimo questi soldi alla Lombardia il sistema sanitario lombardo andrebbe in crisi.”

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“Insomma tre anni fa eravamo l’ultima regione d’Italia, oggi siamo a 163 punti nella griglia Lea, abbiamo fatto un miracolo, riuscendo anche ad approvare tutti i conti consuntivi fino al 2017.”

“Vogliamo dirlo? Abbiamo buttato il sangue e oggi ci presentiamo a testa alta, avendo risanato i conti e raggiunto gli obiettivi nazionali della griglia Lea. Possiamo sfidare tutti a rimettere le mani sulla sanità campana e dopo tutto questo lavoro se oggi dal governo centrale viene offeso questo risultato ricordatevi che viene offeso il sacrificio dei dipendenti oltre che quello dell’intera regione.”

“Quando tre anni fa ci mandarono il Commissario, un toscano, veniva da Firenze, con grande orgoglio ci riferì che in Toscana avevano soli due centri convenzionati, lo guardai divertito e gli dissi, in Campania noi ne abbiamo 400 di strutture convenzionate, con 4000 dipendenti, che facciamo, mandiamo tutti a casa? Ebbene a dicembre scorso il nostro piano personale è stato bocciato, ci hanno imposto di chiudere in un anno 40 strutture complesse, tagli ottusi e burocratici. Ma posso fieramente dire che abbiamo approvato un piano che ci consente invece di assumere 7600 nuovi dipendenti.”

“Dopo 20 anni per la prima volta abbiamo potuto utilizzare i fondi dell’ ex art. 20 per l’edilizia ospedaliera, ebbene, abbiamo presentato da un anno un piano da 1 miliardo e 800 mln di euro che ancora aspetta l’approvazione centrale.”

“Il lavoro di Caserta è un lavoro simbolico di quello che dobbiamo fare ovunque, adesso dobbiamo aprire la seconda fase di questo piano, le Reti dell’emergenza, la rete Oncologica sono a buon punto, oggi un cittadino campano dovunque viva, da Piedimonte Matese a Vallo della Lucania, se ha un infarto può raggiungere un ospedale nel giro di 20 minuti. La rete dell’infarto del miocardio è completa.”

“Ci attende ora la ristrutturazione della rete del politrauma che é in dirittura d’arrivo, cosi come quella del materno infantile. La seconda fase significa anche potenziare i direttivi, avere accordi con i medici di medicina generale, non abbassare la guardia per quanto riguarda la sicurezza sul sistema vaccinale, rinforzare gli screening per il colon retro, e contro il cancro alla cervice dell’utero e soprattutto aumentare i livelli di umanizzazione dell’assistenza.”

“La riorganizzazione generale della sanità campana ci deve vedere ad essere in breve tempo ai primi posti della Sanità d’Italia. Già oggi abbiamo eccellenze importantissime, e se anche non ci promuovono noi lo sappiamo. Stiamo prendendo in mano situazioni incancrenite da troppo tempo.”

“O cambiamo oggi la sanità campana o non ce la faremo mai più. Per creare un clima di rigore in una struttura ospedaliera ci vogliono decenni, per tornare nel fango basta un mese.”

“Auguri e complimenti, oggi è una bellissima giornata, e posso dire che al momento, anche dal punto di vista ambientale, l’ospedale Casertano è uno delle più belle strutture della Campania”.