L’ultimo saluto a Gennaro Leone. Il Vescovo Lagnese: “Siamo noi a non aver messo sogni nei cuori dei ragazzi”

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Il Comune di San Marco Evangelista si costituirà parte civile contro Gabriel I.

Un silenzio assordante nella chiesa di san Marco Evangelista oggi alle 15.30 quando il feretro di Gennaro è arrivato sul sagrato, un silenzio rotto solo dalle lacrime e dai  sussulti di una comunità ancora scioccata, sgomenta e muta. “E’ il giorno del silenzio”, dice Monsignor Pietro Lagnese nel suo intervento che segue l’omelia pronunciata dal parroco di San Marco, Ferdinando Latino, accompagnato anche da Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, comune dal quale proviene il giovane autore del delitto.

“Dobbiamo tacere tutti di fronte a questa tragedia – ha detto il vescovo – Gennaro era uscito sabato sera per una serata con gli amici a Caserta ed ha incontrato la morte. È colpa di tutti, dovremmo interrogarci su cosa ciascuno abbia fatto per evitare questa tragedia. E’ ipocrita pensare che il colpevole sia una sola persona. Non possiamo lavarci le mani come Pilato, no al bullismo, alla violenza“.

I colpevoli siamo tutti noi – insiste Monsignor Lagnese – perdonaci Gennaro. Siamo colpevoli di non mettere sogni nei cuori dei ragazzi, di non farli appassionare alla vita“.
E agli amici: “A voi dico facciamo in modo che il sangue di Gennaro non sia stato versato invano. La tentazione è quella di puntare il dito sul colpevole ma la giustizia farà il suo corso e ci dirà ciò che è successo
“.