Lutto per la Musica, addio al grande compositore Ennio Morricone

Ennio Morricone

Per quel che mi riguarda Morricone è il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che è la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert. (Quentin Tarantino)

E’ con grande rammarico e tristezza che oggi noi tutti apprendiamo della morte del grande maestro Ennio Morricone, orgoglio  italiano della musica internazionale, autore delle colonne sonore più belle e famose del cinema mondiale, nonché Premio Oscar.

Il grande musicista e compositore si è spento all’età di 91 anni  in una clinica romana per le conseguenze di una caduta che aveva comportato la rottura del femore.

Il suo talento, emerso  nel  Conservatorio romano di “Santa Cecilia”, trova conferma nella collaborazione con il noto regista, suo compagno di classe, Sergio Leone, per il quale fu autore delle colonne sonore delle pellicole western Per un pugno di dollari, Il buono, il brutto e il cattivo, C’era una volta il West e Giù la testa. Durante la lunga carriera, dopo essersi dilettato con i generi compositivi più disparati, raggiunge la notorietà mondiale con la composizione della colonna sonora di  Nuovo cinema paradiso.

Il suo genio artistico non poteva non essere riconosciuto anche in campo internazionale, Morricone  fu il primo italiano a conseguire il Polar Music Prize dall’Accademia Reale svedese di musica, con la seguente motivazione: “Le coinvolgenti composizioni e gli arrangiamenti di Ennio Morricone trasportano la nostra esistenza su un altro piano, rendendo il quotidiano simile alle scene di un film. Agli inizi, vincoli economici gli impedirono di utilizzare una grande orchestra e così ha creato un nuovo tipo di musica che ha dettato lo stile della musica da film, ispirando un gran numero di musicisti, nell’ambito del pop, del rock e della musica classica.”.

Nonostante il grave lutto,  il grande musicista vivrà nelle sue uniche e inimitabili composizioni, capaci di proiettarci in una dimensione ultraterrena, fatta di quiete e di conforto. “Quando scrivo nessuno mi può aiutare, perché chi scrive ha qualcosa di personale da dire.”, queste sono le parole con cui il maestro ci consegna le sue note, colonna sonora di grandi produzioni cinematografiche, ma soprattutto della nostra vita.

La sua è una musicalità così dolce e immensa, divina quanto emozionante che sembra sia stato non Ennio a scegliere la musica, ma la musica stessa a scegliere lui.