Addio a Gigi Proietti: artista geniale, istrionico, poliedrico del teatro, del cinema e dell’Italia vera

Gigi Proietti ci ha lasciati proprio il giorno del suo 80esimo compleanno

Gigi Proietti ci ha lasciati proprio il giorno del suo 80esimo compleanno: la sua ultima “mandrakata”!

Gigi Proietti ha calcato, con la sua indistinguibile simpatia e romanità, i palcoscenici di tutta Italia. Debutta esibendosi come cantante nelle feste studentesche, nei night-club più esclusivi di Roma, per poi scoprirsi un attore sopraffino, regista e tanto altro nel corso della sua lunga carriera, ricca di successi e momenti indimenticabili.

L’attore, oltre ad avere lasciato un’ impronta eterna nel teatro e nella TV italiane,  si è scoperto anche ottimo doppiatore di personaggi di gran calibro, divi come Marlon Brando, Kirk Douglas, Sylvester Stallone e Robert De Niro. Raggiunge un grande successo con le pellicole  ‘Febbre da cavallo’ e ‘Tosca’ e con la serie televisiva  ‘Il maresciallo Rocca’.

“Mi diverto e mi pagano pure. E’ una pacchia”.

Così Gigi Proietti parlava del suo lavoro, un vero e proprio divertimento retribuito che l’ha vistonel 2002 ritornare sul grande schermo con il sequel ‘Febbre da cavallo – La mandrakata’, diretto da Carlo Vanzina e con l’interpretazione del Mangiafuoco nel ‘Pinocchio’ di Matteo Garrone.

“Ringraziamo Iddio, noi attori, che abbiamo il privilegio di poter continuare i nostri giochi d’infanzia fino alla morte, che nel teatro si replica tutte le sere.”

Gigi Proietti era dunque un “Peter Pan” dello spettacolo, che, nell’ultima sua “Mandrakata”, se ne è andato via il giorno del suo compleanno, dopo essere stato ricoverato in una clinica romana per complicanze cardiache.

L’ultimo colpo di scena di un maestro, che ha lasciato l’Italia nello sconcerto e nello sconforto.

“E che so Mandrake pe davero?”

Magari Mandrake no, Gigi, ma eri sicuramente l’ultimo volto di un cinema vero e senza filtri.