Macrico, la Cisl Caserta favorevole ad un utilizzo in chiave ambientale: no all’edificazione selvaggia

Nei giorni scorsi la stampa ha ospitato un intervento di un esponente politico della nostra città che ha esposto le sue proposte a proposito dell’utilizzo della vasta area del MACRICO.
La CISL guarda con favore all’apertura, in prossimità delle prossime elezioni cittadine, di un dibattito sul futuro della Città e sugli asset che ne possano assicurare sviluppo e rilancio.
Del resto la necessità di questo dibattito è stata evidenziata nelle settimane scorse proprio da un manifesto-appello alle forze politiche, sociali, imprenditoriali, associative lanciato dalla CISL unitamente a CGIL e UIL.

Il MACRICO è senza dubbio una delle grandi occasioni di rilancio di Caserta, per la vastità dell’area che non può continuare ad essere inutilizzata; e sul suo utilizzo va ripreso un dialogo fecondo con la Chiesa che ne è proprietaria. L’esponente del movimento politico ha proposto un utilizzo dell’area in chiave esclusivamente ambientale ed ecologica.

La CISL condivide questa impostazione ed esclude ovviamente con forza un utilizzo dell’area a fini edilizi o di insediamento di attività non compatibili con la salvaguardia dell’ambiente. Pur tuttavia la CISL ritiene non in contraddizione ma complementare e di valorizzazione ambientale un utilizzo dell’area che coniughi ambiente, strutture culturali e strutture ricreative.

Abbiamo la possibilità di sognare e di disegnare una sorta di “enjoy city”: un pezzo importante del territorio cittadino, il MACRICO, in cui far coesistere luoghi di passeggio nella natura con strutture all’aperto, arene, in cui sia possibile ospitare eventi culturali, musicali, teatrali; con parchi culturali che ripercorrano la storia e la cultura di
Caserta e dell’intera Terra di Lavoro.

E tornare a far rivivere Corso Trieste come strada naturale di collegamento tra un’area restituita alla Città non solo polmone verde ma anche polmone culturale e l’altra importante area, anch’essa polmone verde e culturale, che è la Reggia vanvitelliana. Questa impostazione, che considera la transizione ecologica come dimensione di uno sviluppo economico ecocompatibile, permette allo stesso tempo di salvaguardare con decisione sia la tenuta ambientale dell’area e di consentire la ripresa e la creazione ex novo di attività economiche cittadine da tempo in crisi e che la pandemia ha ulteriormente devastato; nonché la possibilità di nuova e qualificata occupazione, specialmente qualificata e
giovanile, che può derivare dalle nuove e auspicabili attività culturali e di svago ospitate nel MACRICO.

La CISL si augura e lavora affinchè un vasto arco di soggetti politici, sociali, culturali, associativi si metta intorno ad un tavolo a disegnare la Caserta del futuro, una Città capace di ospitare un turismo culturale sottratto alla logica del “mordi e fuggi” della visita alla Reggia e che possa invece trovare, oltre che al Belvedere di San Leucio e a
Casertavecchia, anche in un’area importante quale il MACRICO occasioni non solo di passeggio naturalistico ma anche strutture importanti di cultura e di svago.