Macrico. Perchè F2? – Incontro sul futuro dell’ex area Macrico martedì 19 aprile

Uno scorcio interno dell'area Ex Macrico
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Martedì incontro con la cittadinanza contro possibili speculazioni edilizie. “Serve consiglio ad hoc su F2”

La riapertura dell’ex area Macrico la scorsa settimana ha risvegliato le coscienze di tanti casertani tra quanti non erano assolutamente a conoscenza dell’opportunità di restituzione dell’immenso patrimonio verde alla cittadinanza, e quanti semplicemente per curiosità volevano essere informati sul destino dell’area.

La Chiesa si è dimostrata favorevole a restituire il parco ai cittadini, andando finalmente in contrasto con l’amministrazione comunale che in questi anni tutto aveva fatto tranne che andare di pari passo con la volontà popolare, dopo mozioni in Consiglio Comunale e petizioni firmate da migliaia di cittadini per rendere l’area non edificabile.

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Considerato  l’enorme interesse suscitato c’è ora bisogno di campagne di informazione e sensibilizzazione circa l’attuale stato del Macrico, e soprattutto cercare di capire quali sono le enormi potenzialità che offre quest’area verde di 33 ettari inutilizzata per tanti anni.

Il giorno 19 aprile l’incontro presso il ristorante “Il Cortile” in via Galilei 24 a Caserta per discutere del futuro dell’area Macrico e dell’importanza di rendere l’area F2 per sottrarla a qualsiasi tipo di speculazione edilizia.

Saranno presenti Sergio Tanzarella e Maria Carmela Caiola, attivisti del Comitato Macrico Verde. Interverrà Don Antonello Giannotti, presidente dell’ Istituto Diocesano Sostentamento Clero, attuale “proprietario” Dell’ area Macrico

«Sono inutilmente trascorsi più di 30 giorni dalla presentazione della petizione popolare per fare del Macrico un parco pubblico inedificabile – dichiara Danilo Giaquinto, coordinatore di Speranza Per Caserta –  classificato cioè, con apposita delibera di variante al piano regolatore, come zona F2. Che cosa vuole fare l’Amministrazione Marino per chiarire la sua posizione su un tema così importante per il presente e il futuro della città?».

«Abbiamo atteso che, come impone il regolamento, il consiglio comunale fosse convocato con uno specifico ordine del giorno sulla petizione – ha commentato –, espressione tanto della volontà della cittadinanza quanto di quella della proprietà della struttura; ma ad oggi questa attesa è risultata vana».

La nostra proposta è nota: il parco dev’essere protetto da eventuali speculazioni edilizie. E questo lo si può ottenere solo blindando l’area sotto la classificazione F2.