Maddaloni, 203° Anniversario della Costituzione del Corpo di Commissariato dell’Esercito

Alla presenza di autorità militari, civili e religiose, è stato celebrato il 203° anniversario della costituzione dell’Intendenza Generale di Guerra dell’Armata Sarda, antesignana del Corpo di Commissariato dell’Esercito Italiano.

La cerimonia ha avuto luogo presso la Caserma “Magrone”, sede della Scuola di Commissariato dell’Esercito ed è stata presieduta dal  Gen,C.A. Rosario CASTELLANO, quale massima Autorità, Comandante del COMFOP SUD  e dal Capo del Corpo di Commissariato, Maggior Generale Stefano REGA, alla presenza della Bandiera del Corpo.

Quest’anno il focus delle celebrazioni è stato rivolto all’integrazione degli assetti educativi e formativi della Scuola di Commissariato con il tessuto scolastico e sociale del territorio casertano, evidenziando le diverse e articolate potenzialità delle attività di collaborazione in atto con gli istituti di formazione e le realtà imprenditoriali locali.

Nel corso della cerimonia è stato premiato l’Istituto Scolastico di Secondo grado vincitore del concorso “La storia e il ruolo del Corpo di Commissariato dell’Esercito Italiano dalle origini ai tempi odierni, con particolare riferimento al profondo legame con la regione storico/geografica dell’Italia meridionale denominata Terra di Lavoro”. Per l’occasione saranno presenti gli studenti di ben cinque Istituti che hanno aderito all’iniziativa storico-culturale, realizzata in collaborazione con l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Ampio risalto è stato dato al progetto “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” siglato con l’Istituto Scolastico Alberghiero “G. Ferraris” e finalizzato a dare la possibilità agli studenti di entrare in contatto con realtà di alta formazione ed eccellenza professionale, come quella rappresentata dalla Scuola di Commissariato con il Reparto Mezzi Mobili e Campali. Negli spazi della Scuola è stata allestita un’ area dove gli studenti e i giovani ospiti si sono cimentati con le tecniche di panificazione e confrontandosi con gli “chef militari” che, in Italia e nei teatri operativi all’estero, provvedono all’alimentazione dei militari secondo i più moderni principi dietologici.

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